BUKOVSKY: «LA UE STA DIVENTANDO COME L’URSS» – di Maurizio Blondet

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Bukovsky, 63 anni, ha fatto queste dichiarazioni a Bruxelles, dopo aver visitato il parlamento europeo su invito del Fidesz, il maggior partito di opposizione ungherese.
Vi ricordate, ha detto, di quando Gorbaciov, lanciata la perestroika, cominciò a parlare della «nostra casa comune europea»?
«Il fatto è – ha spiegato – che nel gennaio 1989 una delegazione della commissione Trilaterale andò da Gorbaciov a fargli la proposta. C’erano Valery Giscard d’Estaing, David Rockefeller, Henry Kissinger… Di punto in bianco Giscard prese la parola e disse a Gorbaciov: ‘Signor presidente, non posso dirle esattamente quando accadrà – probabilmente fra 15 anni – ma l’Europa si sta avviando ad essere uno Stato federale…voi stessi diventerete parte di esso. Dovete essere pronti. E si parlò francamente di come l’URSS avrebbe dovuto integrarsi nelle istituzioni finanziarie globali, il GATT, il Fondo Monetario e la Banca Mondiale». Continua a leggere

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JAUNES O DEGLI ANTENATI DEI GILET GIALLI Ciò che ignora Mario Draghi – di Luigi Copertino

Parigi brucia? Sì ma come nel 1934, non come nel 1789!

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 Nonostante che Macron, il rampollo di Attali, l’enfant prodige della finanza cosmopolita, sia comparso in televisione per rassicurare i francesi sugli interventi in programma per aiutare le classi falcidiate dall’austerità eurocratica, l’insorgenza gialla non sembra demordere.

Per i media, come al solito digiuni di storia, è stato immediato il paragone con la Rivoluzione Francese. Ma il 1789 è un anno che appartiene ad un mondo troppo distante dal nostro per poter fare efficaci paragono storici. Basti pensare soltanto che in quel fatidico anno la carta moneta era stata introdotta solo da un secolo e non era affatto molto diffusa. Si usava ancora la monetazione aurea mentre la carta moneta incontrava difficoltà a riscuotere fiducia, come si accorsero i giacobini quando introdussero gli “assegnati”, coperti dalla garanzia dei beni immobiliari ecclesiastici confiscati, senza grande successo e provocando un generale rifiuto degli stessi. Continua a leggere

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PUTIN AI MENTITORI ISRAELIANI – QUASI UN ULTIMATUM – di Maurizio Blondet

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Una importante delegazione militare israeliana è  andata giorni fa a  Mosca e lì, ha ricevuto notifica di un cambiamento  completo – nel senso di indurimento – delle  regole  di ingaggio della Russia verso Israele. Così riporta Elija Magnier, forse il miglior analista sul campo in Medio Oriente, con 35 anni di esperienza e fonti di altissimi livello in Siria, Libano, Iran, Irak.

Sono regole di ingaggio speculari e perfettamente reciproche:

La Siria non esiterà a colpire un aeroporto israeliano nel caso in cui l’aeroporto di Damasco venisse colpito da Israele e ciò avverrà con il consenso delle forze armate russe che si trovano nel Levante”.

 “La Russia, inoltre, ha dato alla Siria il via libera a colpire Israele ogni  volta che gli aerei di Tel Aviv lancino attacchi contro obbiettivi militari siriani o anche nel caso in cui lancino missili a lungo raggio senza volare sulla Siria ( per paura dei sistemi S-300 e per evitare l’abbattimento degli aerei nei cieli della Siria e del Libano)”.

La Russia ha reso noto alla delegazione israeliana che  le sue forze avrebbero risposto in modo sistematico  e diretto contro ogni attacco israeliano conto obbiettivi dove fossero implicati soldati russi –  con la precisazione che attualmente la maggior parte dei centri militari siriani e iraniani ospitano effettivamente reparti militari russi. Continua a leggere

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Diego Fusaro: Il totalitarismo glamour del libero mercato

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È PRONTO IL BAVAGLIO UE PER L’INFORMAZIONE LIBERA #LIGHTBLU 12

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GLOBAL COMPACT – I FATTI

Cos’è il Global Compact for Migration? Quali rischi comporta firmarlo? E perché il governo italiano è stato così ondivago in proposito? Oggi facciamo il punto con lo Speciale #LightBlu, le notizie che a qualcuno piacerebbe fossero false.

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Giorgia Meloni risponde a Laura Boldrini sul Global Compact

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Una tragedia nello Yemen, Made in America: NYT

Risultati immagini per tragedia nello YemenIl New York Times ha pubblicato un articolo in cui mostrava come gli Stati Uniti d’America sono stati come i maggiori complici dietro la tragedia in corso nello Yemen, dal momento che il Pentagono ha fornito alle forze di aggressione guidate dai sauditi le armi necessarie per commettere genocidi della popolazione civile. Continua a leggere

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PTV News – 07.12.18 – Parigi massima allerta

- Manovra, trattativa con Ue: “Complicata ma non impossibile”

- Washington canta a Bruxelles il canto del cigno

- Appello dell’Ucraina: “Tutto l’Occidente sia contro Mosca”

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Repressione in Francia come nel Cile di Pinochet

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“Operazione da parte di un plotone armato contro studenti adolescenti “: VIDEO di arresti di studenti francesi da parte di poliziotti armati suscita indignazione generale.
I video che mostrano file di studenti delle scuole superiori francesi in ginocchio, con le mani in testa, alcuni allineati contro un muro con poliziotti armati di tutto punto, con elmetti e con manganelli sopra di loro, hanno suscitato ondate di critiche online.

Il filmato registra il momento in cui gli agenti hanno arrestato i dimostranti in protesta contro la riforma dell’istruzione a Mantes-la-Jolie, nel centro-nord della Francia, giovedì. La maggior parte di loro erano adolescenti delle scuole superiori locali.
Registrato il video delle violenze dei policières (Polizia anti-Violenza) su un gruppo Twitter il Giovedi sera, il video ha raccolto migliaia di retweet e commenti arrabbiati, un sacco di loro dicendo che sembrava come la “esecuzione [dei bambini] da parte di un plotone di esecuzione.” Continua a leggere

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