Angelina Jolie, una mutilazione inutile… o forse semplicemente un falso – di Enzo Pennetta

L’ultima propaganda eugenista era stata incentrata sulla doppia mastectomia preventiva dell’attrice Angelina Jolie.Dopo tanto clamore la smentita cade nel silenzio: nessun vantaggioNe avevamo parlato solo pochi mesi fa in “Orrori della visione eugenetica: l’autodistruzione di Angelina Jolie“, il caso è quello della doppia amputazione selettiva dei seni decisa da Angelina Jolie per via di un ipotetico futuro carcinoma che avrebbe potuto sviluppare per via del gene Brca-1 di cui è portatrice e che è associato a casi di tumore.La notizia aveva ovviamente fatto molto scalpore data la notorietà dell’attrice e il fatto che l’aspetto fisico in tale professione sia un fattore centrale, la grandissima ricaduta mediatica è testimoniata proprio dalla copertina di TIME riportata all’inizio di questo articolo. Da subito si è fatto notare su CS
come da un’operazione “preventiva” come questa alla discriminazione genetica il passo sia breve:

Ma cosa accadrebbe se potendo fare una mappa genetica come esame di routine scoprissimo le varie predisposizioni individuali alle malattie?

In tal caso la vita di milioni di persone si trasformerebbe in un’infernale attesa di eventi patologici di ogni tipo, la popolazione verrebbe presa da un’epidemia di ipocondria, una follia collettiva in cui innumerevoli individui sani si sottoporrebbero ad interventi chirurgici assolutamente ingiustificati.

Il passo successivo sarebbe quello di richiedere la mappatura del DNA per la scelta di un partner col quale fare figli o anche per decidere o meno l’assunzione di un dipendente che non sia troppo spesso in malattia.

Le assicurazioni farebbero poi tariffe differenziate per i portatori di DNA difettoso e per coloro dal DNA di buona qualità.Adesso però una ricerca dell’Università del Minnesota ha stabilito che non c’è alcun vantaggio profilattico nell’applicazione di misure del genere, la notizia è stata riportata in tutto il mondo con molto meno clamore della prima, da noi è apparsa sulla Stampa in “Cancro al seno: la doppia mastectomia non può aumentare l’aspettativa di vita“, poche righe che terminano con la seguente conclusione:

L’analisi metodica delle informazioni e dei dati, valutati anche in base all’età e altri fattori, ha permesso infine ai ricercatori di stimare che le donne che si sottopongono alla CPM possono “guadagnare” al massimo 6 mesi di vita:un dato che dovrebbe far ripensare a quanto convenga davvero asportare la mammella sana, con tutti gli effetti collaterali che questo comporta – non solo a livello fisico ma anche psicologico.

Ma qualcosa di più vale la pena aggiungere sulla vicenda Jolie, un’ipotesi avanzata in un commento apparso sul Giornale a nome di una lettrice. Un’ipotesi secondo la quale l’intervento non sia stato esattamente come descritto, la Jolie avrebbe in realtà potuto subire una normale operazione di
chirurgia plastica al seno che poi sarebbe stata pubblicizzata come chirurgia preventiva:

Un’ipotesi che sarebbe possibile verificare solo in occasione di un eventuale comparsa dell’attrice in una scena a seno nudo. Ma comunque siano andate le cose intanto il danno è fatto: milioni di donne pensano che sia un’ipotesi ragionevole la mastectomia preventiva.

E nel frattempo l’eugenetica avanza a passi da gigante, se il gene Brca-1 sarà in futuro sufficiente a far abortire l’embrione di una bambina portatrice (caso in cui la Jolie non sarebbe neanche mai nata), nel frattempo si aprono le porte alla ricerca della razza perfetta. Una notizia apparsa sul Corriere della Sera ci informa che una società californiana denominata 23andme promette figli su misura:

E c’è da scommettere che la maggior parte delle richieste sarà per un figlio che, oltre a non avere geni come il Brca-1, dovrà essere biondo con gli occhi
azzurri.

E conforta che il commento più votato sul sito del Corriere sia stato il seguente:

Quando lo facevano i nazisti, tutti a criticare…”.

Grazie Pietro T, non c’è molto altro da aggiungere.

Fonte:http://www.enzopennetta.it/2013/10/angelina-jolie-una-mutilazione-inutile-o-forse-semplicemente-un-falso/
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