Segni dei tempi – “Presto saremo immortali” Lo dice il genio di Google Ray Kurzweil

Potremmo trasferire il nostro cervello in altri corpi o riprogrammare i nostri per mantenerli in vita per un tempo indefinito, questo è quello che promette un futuro per niente remoto. IL FUTURO È QUI – Ray Kurzweil, che oltre ad essere un genio, a capo dell’engineering di Google e un grande sostenitore del movimento futurista (non novecentesco sperimentato anche nel nostro paese) e in quello transumanista ha al suo attivo un elenco sterminato d’innovazioni e invenzioni importanti e che funzionano ottimamente, ha spiegato che “In qualche momento tra 10 o 20, ci sarà un’imponente trasformazione nella medicina”.

MANO AL SOFTWARE – Proseguendo, nel corso del suo discorso alla conferenza Global Future 2045, ha spiegato che il tipo di progresso atteso permetterà di mettere mano alle informazioni contenute nelle cellule e di riprogrammarle, non diversamente da come si farebbe oggi con un hard disk o un dispositivo elettronico, riportandole così alla salute e persino bloccando o invertendo i processi d’invecchiamento.

IO ROBOT – Non bastasse, il miliardario russo Dmitry Itskov ha presentato un progetto che mira alla possibilità di trasferire il cervello o almeno copia digitale del suo contenuto, all’interno di altri contenitori. Il progetto è già iniziato e si promette di approntare entro 7 anni degli androidi con organismo non biologico. Che saranno in grado d’ospitare le copie dei cervelli entro il 2025, in attesa di riuscire a trovare il modo per realizzare queste copie senza perdere bit fondamentali.

CONCRETEZZA E FANTASIE DISTOPICHE – Prospettiva decisamente meno allettante di quella alla quale ha accennato Kurzweil, che pur preannunciando enormi problemi etici e sociali sembra decisamente preferibile al tentare avventurosi back-up dei cervelli e poi confinarli a vivere dentro alle macchine.

Fonte:http://www.giornalettismo.com/archives/990531/google-dice-che-diventeremo-immortali/
Questa voce è stata pubblicata in Segni dei tempi, Società, Transumanesimo. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento