Il Bulldog di Darwin abbaia ancora: la guerra di politici e miliardari contro i deboli – di Gian Antonio Profilo

Thomas Henry Huxley, filosofo inglese del XIX° secolo, inventore del termine “agnostico”, è passato alla storia come “il Bulldog di Darwin“. Egli fu infatti un instancabile propagatore delle teorie “scientifiche” del suo amico Charles, utilizzate come armi che avrebbero dovuto demolire la  visione del mondo giudaico-cristiana fondata sul teocentrismo e sull’idea che l’uomo è creato a immagine di Dio e, in quanto tale, domina sulle altre creature dell’universo.  Huxley era ferocemente ostile all’idea cristiana di “carità”, poiché a suo avviso  l’esercizio di questa virtù teologale avrebbe un effetto distorcente sul normale processo dell’evoluzione, preservando gli individui più deboli dal soccombere nella cruenta battaglia per la sopravvivenza. Aiutare i deboli, secondo Huxley, può forse salvare l’anima, ma indebolisce tutta la società. Queste idee furono chiaramente espresse nell’opera Social
Diseases and Worse Remedies (1891) , in cui il filosofo darwinista attaccava William Booth e il suo Esercito della Salvezza. Le estreme conseguenze di questa ideologia, perfezionata dal contributo di Galton (cugino di Darwin e inventore dell’eugenetica), e da Spencer, (teorico del darwinismo sociale),  sono che, essendo  i deboli  tali perché “geneticamente” tarati,   occorre impedire assolutamente che essi contagino il resto della popolazione. A questo filone si intreccia  l’idea propria di un certo calvinismo iper-rigorista secondo cui la ricchezza è una benedizione divina e un sintomo della predestinazione: la povertà può essere sconfitta dal self-made man, il quale ottiene il successo con la solerzia, l’onestà e le sole proprie  forze.  Di conseguenza il povero diventa un essere spregevole, moralmente responsabile della sua condizione, un parassita che vive alle spalle degli altri e quindi va estirpato. Da questo ceppo sono nate  le legislazioni fondate su criteri eugenetici che all’inizio del’900 attecchirono in circa metà degli Stati Uniti d’America (leggi che hanno portato da parte dei Governi di questi Stati alla sterilizzazione forzata di migliaia di persone, allo scopo di evitare che si trasmettessero anche alla  popolazione “sana” le imperfezioni degli individui “tarati”. Tali leggi furono recepite successivamente anche dai paesi scandinavi e dalla Germania di Hitler, che le copiarono).

La mala pianta dell’eugenetica e del disprezzo verso i poveri e i deboli  ha radici molto profonde ed è ancora vitale. Due esempi:

1) il candidato repubblicano Mitt Romney è salito recentemente alla ribalta delle cronache per un imbarazzante “fuorionda”: non sapendo di venire registrato, Romney ha dichiarato che non sarà compito suo occuparsi del 47% dei cittadini americani, i quali, vivendo a spese del sistema assitenziale americano, costituiscono nient’altro che un peso per la società. (in altre parole: toglieremo i sussidi e pazienza per chi  morirà di fame o di malattia)

2) Bill Gates e Warren Buffett stanno diffondendo un’iniziativa tra i miliardari di tutto il mondo affinché essi decidano di destinare in vita il 50% dei loro patrimoni ad organizzazioni che abbiano come obiettivo ” opere di carità”. Visto il mancato rispetto del precetto evangelico “non sappia la destra ciò che fa la sinistra” (tutte le facce dei ricchi aderenti all’iniziativa The Giving Pledge appaiono sorridenti sul sito ufficiale), stupisce che non siano specificate quali siano queste opere di carità. Per capirlo basta fare una breve indagine: la Bill & Melinda Gates Foundation promuove la diffusione di contraccettivi nei paesi poveri affermando che questa attività ridurrebbe il ricorso all’aborto;  ciò non le impedisce di essere partner e di versare fondi alle maggiori organizzazioni abortiste del mondo; la Fondazione Rockefeller è stata la più grande finanziatrice di aborti del XX° secolo;

Ted Turner, fondatore della CNN,  definisce “idioti” gli antiabortisti ed auspica l’adozione della politica cinese del figlio unico in tutto il mondo per 100 anni; Buffett, secondo testate come il New York Times, destina cifre astronomiche a gruppi come Abortion Access Project Inc,  Catholics for Choice,  IPPF e si dedica all’organizzazione di training per aumentare il numero di medici filo-abortisti negli ospedali. E così via. Ovviamente i veri obiettivi sono tutti “caritatevoli”: dare libertà alle donne; aiutare i paesi poveri; salvare l’ambiente e il pianeta dall’autodistruzione. Peccato che si tratti di una carità falsa, fondata sulla soppressione degli innocenti.

Il sangue di Abele grida verso il cielo.

http://www.romagiornale.it/il-bulldog-di-darwin-abbaia-ancora-la-guerra-di-politici-e-miliardari-contro-i-deboli/
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