Una settimana nella vita dell’Impero – Il Saker

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Introduzione:

A volte è utile non esaminare in dettaglio un problema specifico, ma piuttosto fare un’indagine sui processi in corso. L’immagine risultante non è né migliore né peggiore, è semplicemente diversa. Questo è quello che voglio fare oggi: dare uno sguardo a volo d’uccello al nostro pianeta sofferente.

Putin trolla l’Impero:

È tutto molto semplice: se gli ucraini daranno passaporti ai cittadini russi e noi in Russia distribuiremo passaporti agli ucraini, prima o poi raggiungeranno il risultato atteso: tutti avranno la stessa cittadinanza. Questo è un qualcosa che dobbiamo accogliere con favore.

Vladimir Putin

Sembra che il Cremlino stia modificando molto lentamente il suo approccio alla questione ucraina, e ora stia facendo affidamento su azioni unilaterali. Le prime due misure prese dai russi forse non sono “troppo poco e troppo tardi”, ma certamente “solo il minimo indispensabile e alquanto in ritardo”. Tuttavia, posso solo ben accogliere la determinazione appena trovata dal Cremlino. In particolare, il Cremlino ha vietato l’esportazione di prodotti energetici in Ucraina (eccezioni speciali possono ancora essere concesse caso per caso) e i russi hanno deciso di distribuire passaporti russi al popolo della Novorussia. Bene.

La reazione di Zelenskyj a questa decisione ha messo in luce il primo chiaro segno che il poveretto non ha idea di cosa sta facendo, e che non ha nessun piano su come affrontare i russi. Ha deciso di fare una battuta (cosa nella quale mi è stato detto che è bravo) e ha dichiarato che il passaporto ucraino era molto meglio di quello russo, e che l’Ucraina avrebbe iniziato a consegnare passaporti ucraini ai cittadini russi. Putin ha immediatamente ribattuto con una delle sue tipiche risposte, dichiarando di sostenere Zelenskyj e che non vede l’ora che russi e ucraini abbiano di nuovo la stessa cittadinanza. Zelenskyj non ha avuto nulla da dire su questo

Zelenskyj trova finalmente qualcosa di comune a Russia e Ucraina

Ho riflettuto a lungo su questo “molto in comune” tra Ucraina e Russia. La realtà è che oggi, dopo l’annessione della Crimea e l’aggressione nel Donbass, delle cose “in comune” ne resta solo una: e questa è il confine di Stato. E il controllo di ogni centimetro sul lato ucraino, deve essere restituito dalla Russia. Solo allora saremo in grado di continuare la ricerca di [cose in] “comune”

Volodymyr Zelenskyj

Beh quasi. Alla fine ha fatto un post su Facebook in cui ha dichiarato che tutto ciò che la Russia e l’Ucraina hanno in comune è un confine. Questo lo ha reso immediatamente oggetto di battute e meme, dal momento che tutti i russi e gli ucraini sanno che la Russia e l’Ucraina hanno molti vecchi legami che neanche 5 anni di feroce guerra civile e 5 anni di propaganda istericamente anti-russa non hanno potuto recidere. Si va dall’avere parenti stretti nell’altro paese, a numerose transazioni commerciali e commerciali, a una lingua comune. La cosa più vicina ad una vera lingua ucraina sarebbe il Surzhik, che è approssimativamente 50/50 in termini di vocabolario, e la cui pronuncia è più vicina a quella russa meridionale che al dialetto regionale Zapadenskij parlato nell’Ucraina occidentale, e che viene usato (e attualmente imposto) dalla giunta ucronazista a Kiev.

Il lamantino maligno minaccia il pianeta con fuoco e zolfo

Abbiamo Pompeo, un lamantino maligno che cerca di scatenare guerre in cui non rischierà il suo flaccido culo amorfo che sfoggia anche il suo Cristianesimo. Bolton, un malvagio figlio di puttana al quale dovrebbe essere messa una camicia di forza, almeno non si atteggia come qualcuno che ha un’anima. E il cacatua dalla cresta dorata, troppo debole per controllare chi lo circonda, che si liscia col becco e twitta. Dio ci salvi.

Fred Reed

Il termine “lamantino maligno” non è da me, lo ha inventato il brillante Fred Reed, ma posso solo approvarlo pienamente, perché è adatto. Perfettamente. E il nostro lamantino maligno di sicuro è scatenato! Proprio questa settimana è riuscito a minacciare il Venezuela, l’Iran e persino la Russia e la Cina insieme [tutti e tre i link in inglese]. Penso che sia giunto il momento di dichiarare che Pompeo è un vero e proprio pazzo, un pericoloso, arrogante e ignorante psicopatico, le cui folli affermazioni rappresentano una minaccia diretta per l’intero pianeta. Non che il suo amico Bolton sia meno pazzo. Ora combinate questi due teppisti rabbiosi col “cacatua dalla cresta dorata” (per usare la descrizione esilarante ma esagerata di Fred Reed) e capirete che il pianeta è in grandi, grossi guai.

Si scopre che Putin è un cripto-sionista e un fantoccio israeliano.

Qui non mi preoccuperò nemmeno di mettere le citazioni. La blogosfera/l’internet alternativo è stata nuovamente colpita da un’ondata di articoli che dichiarano che Putin è il burattino di Netanyahu e un cripto-sionista. Ho smentito queste sciocchezze in passato (si veda qui e qui) e non ripeterò tutto qui. Inoltre, questa ondata di propaganda “Putin il Sionista”, non è tanto il risultato di una comprensione graduale della vera agenda o di Putin per quel che è ma, ancora una volta, una disperata lotta per i clic. Ne ho già parlato di recente (si veda qui [in inglese]). Ripeterò qui le mie conclusioni: i clickbaiter non sono mai esperti, e gli esperti non sono mai clickbaiter.

Francamente, a tutti quelli che mi scrivono e mi chiedono “È proprio vero? Putin è un fantoccio israeliano? Aiuta Netanyahu in Siria, non è vero?!” suggerirei semplicemente di guardare a quello che gli israeliani e i Sionisti scrivono su Putin (per cominciare, potete cliccare qui, qui o qui [tutti e tre i link in inglese]). Ancora meglio, chiedete ai difensori della tesi Putin il cripto-sionista, di spiegare la campagna isterica anti-Putin nella quale si sono impegnati negli ultimi anni i media Sionisti americani! Ma non trattenete il respiro in attesa della risposta – dal momento che la Russia ha completamente sventato tutti gli svariati piani di Israele per la Siria, occorre una notevole determinazione nel non vedere che Putin è odiato da Neoconservatori e dai Sionisti allo stesso modo, e per un buon motivo, aggiungerei.

Oh, e Putin è anche un cripto-Musulmano!

Sì, oltre ad essere un cripto-sionista, Putin è anche un cripto-Musulmano. Quest’ultima assurdità di solito arriva dai circoli della destra alternativa che riescono a perdonare a Putin la sua amicizia con Israele, ma non con l’Islam. Queste sono le persone che credono che Putin non sia un vero difensore della “Razza Bianca”. Sono contrastati da coloro che credono che Putin e il Patriarcato di Mosca in qualche modo faranno ripartire “l’Occidente Cristiano”. Stiamo parlando di alcune persone radicali con in testa un unico argomento, il cui principale disaccordo è se odiare (e temere!) più gli Ebrei o i Musulmani.

[Avendo avuto a che fare con entrambi i gruppi, sono stato accusato di essere un Ebreo, un amante degli Ebrei, un Musulmano e un amante dei Musulmani molte volte! – So che ragionare con queste persone è una totale perdita di tempo. Il loro odio paranoico è completamente incompatibile con qualsiasi discussione basata sui fatti e la logica. Inoltre, discutendo con loro si minacciano le loro entrate e mezzi di sostentamento – che a causa della loro mancanza di competenza dipendono interamente dalla loro capacità di generare entrate tramite clickbait. Se ti scontri con loro, ti chiameranno amante degli Ebrei o amante dell’Islam e basta. Non vale il vostro tempo, a mio modesto parere].

La verità quasi comica è che i membri della Destra Alternativa non capiscono *affatto* la Russia. Continuano a trasporre i loro orizzonti ristretti su una nazione con la quale non hanno assolutamente nulla in comune, nemmeno religiosamente o razzialmente (anche se la pensano diversamente). Da qui il loro rapporto di amore-odio con Putin: da un lato, vorrebbero avere un campione come Putin (Ann Coulter o Milo Yiannopoulos non si qualificano), ma dall’altro, odiano Putin per non aver approvato il loro programma razzista e fascista. La verità va detta: questi nani intellettuali sono inutili per la Russia.

La Russia si sta “svendendo” aai Talebani?

L’ambasciatore russo a Kabul con i suoi amichetti Musulmani.

Bene, dal momento che stiamo facendo un “inventario” ironico di tutti i peccati di Putin (e anche della Russia), includiamo il frequentare i Talebani (che hanno persino accettato di indossare i Nastri di San Giorgio!) e… E cosa sta succedendo esattamente qui?

Che ne dite di provare a riportare la pace in Afghanistan? Sapete – la stessa cosa che la Russia sta facendo in Venezuela, in Siria e altrove. Ciò implica parlare all’altra parte, e anche sorprendenti pose sorridenti quando viene richiesto dalla stampa.

Inutile dire che i criminali che gestiscono l’Impero Anglo-Sionista hanno accusato la Russia o hanno aiutato e persino armato i Talebani [in inglese]. E perché no? Non è più ridicolo che dire che Saddam e l’Iran stanno aiutando Al-Qaida, o che la Russia ha “hackerato” i computer della DNC, o ha detto a Maduro di non scappare per salvarsi la vita. Ehi! Viviamo nell’“epoca di Skripal’” e le regole delle prove sono cambiate in “altamente probabile” – quindi perché non sostenere che la Russia si sta vendendo anche ai Talebani (forse anche su ordine di Netanyahu?).

Nel frattempo, i soldati russi sono impegnati a scansare missili…

Sì, apparentemente inconsapevoli che il loro comandante in capo è un burattino sia di Israele che della Umma mondiale Islamica, i militari russi stanno abbattendo missili in Siria. L’ultimo attacco li ha visti distruggere 36 missili (e un drone bersaglio) [in inglese]. Questa è una buona notizia, naturalmente, ma questo dimostra che questi Islamisti (sostenuti dagli USA e da Israele) che hanno sparato questi missili non sono stati informati che l’esercito russo in Siria è lì per aiutare Netanyahu e Trump. Qualcuno dovrebbe probabilmente dirglielo

Conclusione: solo un’altra settimana pazza e terrificante, ce ne saranno molte altre

…Magari la prossima volta.

Ho cercato di essere un po’ scherzoso, ma la realtà è che quello che sta accadendo davanti ai nostri occhi è sia assolutamente folle che terrificante. Perché? Perché il mondo è ora governato da una banda pericolosa di criminali ignoranti, che stanno rapidamente perdendo la presa sul nostro pianeta e che semplicemente non sono intellettualmente attrezzati né per capirlo, né per affrontare questa situazione così complessa e in rapida evoluzione.

Quello che stiamo vedendo è un collasso a tutto spettro del mondo unipolare e la sua sostituzione graduale, ma anche inesorabile, con un mondo multipolare in cui cose come “parlare con i tuoi avversari o persino nemici” diventa la norma piuttosto che l’eccezione. Ancora più importante, questo è un mondo in cui le minacce statunitensi cadono sempre nel vuoto perché nessuno prende più sul serio gli Stati Uniti. Anche se le forze armate statunitensi hanno probabilmente la capacità di invadere di nuovo Grenada o “portare la democrazia” agli abitanti dell’Isola di North Sentinel – nessun adulto nella stanza sarà impressionato (meno di tutti gli iraniani!).

È questa tranquilla indifferenza che fa infuriare Pompeo, Bolton o Trump – nonostante tutto il loro narcisistico battersi il petto – essi sono, e rimarranno per sempre, gli ultimi perdenti – gente che semplicemente non riesce a portare a compimento *niente*. Ancora più terrificante è il loro senso di totale impunità. Se Obama era “democrazia dal volto umano”, allora Trump è “democrazia dal volto scimmiesco” – non è molto meglio.

Quando penso che un “cacatua dalla cresta dorata” (per usare l’immagine meravigliosa di Fred Reed) abbia l’autorità di premere il pulsante nucleare mi sento terrorizzato. Mi rendo anche conto che la sopravvivenza della specie umana dipenderà da Putin e Xi, e dalla loro capacità di disarmare o neutralizzare gradualmente la minaccia degli Stati Uniti senza innescare una guerra nucleare.

Questi sono tempi davvero terrificanti. Se non sei terrorizzato, stai delirando.

Ma se essere terrorizzati è una reazione naturale e assolutamente normale, dobbiamo superarla e resistere senza paura. Come fa Maduro, circondato dai suoi uomini.

Questo rifiuto di avere paura, anche se terrorizzati, è il modo in cui alla fine riusciremo a sconfiggere l’Impero!

Il Venezuela è di gran lunga l’anello più debole nella catena della resistenza all’Impero. Ma guardate queste facce! Tutto quello che posso dire è: il coraggio dei ragazzini che proteggono non solo Maduro, ma anche la sovranità del loro paese, sia di ispirazione per tutti noi, non importa quanto siamo terrorizzati.

http://sakeritalia.it/mondo/una-settimana-nella-vita-dellimpero/

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