Dal 2018 al 2019 – una rapida rassegna di alcune tendenze – di Il Saker

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L’anno 2018 passerà alla storia come punto di svolta nell’evoluzione dell’ambiente geostrategico del nostro pianeta. Ci sono molte ragioni, e non le elencherò tutte, ma ce ne sono alcune che considero personalmente importantissime:

L’Impero ha vacillato. Parecchie volte.

Questo è probabilmente lo sviluppo più importante dell’anno: l’Impero Anglo-Sionista ha fatto ogni sorta di minaccia spaventosa, e ha fatto dei passi concreti ancora più spaventosi, ma alla fine ha dovuto ritirarsi. In effetti, l’Impero è in ritirata su molti fronti, ma ne elencherò solo alcuni cruciali:

  1. La Corea del Nord: ricordate tutte le grandiose minacce fatte da Trump e dai suoi burattinai Neoconservatori? L’amministrazione arrivò addirittura ad annunciare che avrebbe inviato TRE (!) squadre navali incentrate su portaerei a propulsione nucleare al largo della Corea del Nord, mentre Trump minacciava di “distruggere totalmente” la Corea del Nord [entrambi i link in inglese]. Alla fine, i sudcoreani decisero di prendere le cose nelle loro mani, aprirono un canale diretto di comunicazioni con il Nord, e tutti i tintinnii di sciabole degli Stati Uniti si sono trasformati in nient’altro che aria fritta.
  2. La Siria ad aprile: quello era il periodo in cui Stati Uniti, Francia e Regno Unito decisero di attaccare la Siria con missili da crociera per “punire” i siriani per un presunto utilizzo di armi chimiche (una teoria troppo stupida per essere persino degna di essere discussa). Dei 103 missili rilevati, 71 sono stati abbattuti dai siriani [in inglese]. La Casa Bianca e il Pentagono, insieme ai loro fidati media sionisti, hanno dichiararono l’attacco un grande successo, ma lo hanno fatto anche durante l’invasione di Grenada (una delle peggiori operazioni d’assalto nella storia militare) o dopo l’umiliante sconfitta di Israele ad opera di Hezbollah nel 2006, quindi questo significa davvero molto poco. La verità è che questa operazione è stata un totale fallimento militare, e che non è stata seguita da nulla (almeno per ora).
  3. L’Ucraina: abbiamo passato quasi tutto il 2018 in attesa di un attacco ucronazista al Donbass che non è mai accaduto. Ora, sono abbastanza sicuro che qualcuno sosterrà che la giunta nazista a Kiev non ha mai avuto tali intenzioni, ma chiunque abbia anche una conoscenza di base di ciò che è accaduto in Ucraina quest’anno sa che queste sono vere e proprie stronzate: la giunta ha fatto praticamente tutto per eseguire un attacco tranne l’ultimo passaggio: ordinarlo davvero. Le aperte minacce di Putin secondo cui ogni attacco di questo tipo avrebbe avuto “gravi conseguenze per lo stato ucraino in quanto tale” hanno probabilmente svolto un ruolo chiave nel dissuadere l’Impero. Oh, certo, gli ucronazisti potrebbero attaccare a gennaio o in qualsiasi momento, ma il fatto è che nel 2018 non hanno osato farlo. Ancora una volta, l’Impero (e i suoi seguaci) hanno dovuto fermarsi.
  4. La Siria a settembre: questa volta, è stata l’ipostasi israeliana dell’Impero che ha innescato una massiccia crisi quando gli israeliani hanno nascosto i loro aerei d’attacco dietro un grosso aereo a turboelica russo Il-20, con conseguente perdita dell’aeromobile e dell’equipaggio. Dopo aver dato agli israeliani la possibilità di tornare alla normalità (cosa che, prevedibilmente, non hanno fatto – sono israeliani, dopotutto), i russi si sono stufati e hanno consegnato ai siriani sistemi avanzati di difesa aerea, guerra elettronica e sistemi di gestione integrata. In risposta gli israeliani (che avevano fatto molte minacce di distruggere immediatamente qualsiasi S-300 consegnato ai siriani) hanno dovuto sostanzialmente fermare i loro attacchi aerei contro la Siria (beh, non proprio, hanno eseguito due di questi attacchi: uno totalmente inefficace, e uno in cui i pazzi sionisti si sono nascosti di nuovo dietro un aereo, ma in questo caso, non uno ma DUE aerei civili [in inglese] (di più su questa ultima folle bravata sionista più avanti). L’Impero è arretrato ancora.
  5. La Siria a dicembre: apparentemente stufo di tutte le lotte intestine tra i suoi consiglieri, Trump alla fine ha ordinato un completo ritiro americano dalla Siria. Ora, naturalmente, dato che si tratta degli Stati Uniti, dobbiamo aspettare e vedere cosa succederà realmente. C’è anche una danza kabuki molto complessa eseguita da Russia, Turchia, Stati Uniti, Israele, Iran, curdi e siriani per stabilizzare la situazione dopo un completo ritiro degli Stati Uniti. Dopo tutti gli anni di soffi e sbuffi su come “Assad il Mostro se ne deve andare”, è abbastanza divertente vedere come le potenze occidentali stiano gettando la spugna una dopo l’altra. Ciò pone anche l’ovvia domanda: se “La Città sulla Collina e Unica Superpotenza del Pianeta, il Capo del Mondo Libero e la Nazione Indispensabile” non può nemmeno occuparsi di un governo e di un esercito siriani indeboliti, cosa possono fare con successo le sue forze armate (oltre a fornire successi hollywoodiani ad un pubblico americano credulone)?
  6. Varie sconfitte più piccole: troppe da contare, ma includono il fiasco Khashoggi, il fallimento della guerra in Yemen, il fallimento della guerra in Afghanistan, il fallimento della guerra in Iraq, l’incapacità di rimuovere Maduro dal potere in Venezuela, e la graduale perdita di controllo su un numero crescente di paesi dell’UE (Italia), le buffonate ridicole di Nikki Haley al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, l’incapacità di raccogliere le risorse intellettuali necessarie per avere un incontro reale e produttivo con Vladimir Putin, la disastrosa guerra commerciale con la Cina, ecc. Ciò che tutti questi eventi hanno in comune è che sono il risultato dell’incapacità degli Stati Uniti di fare qualcosa che venga fatto per davvero. Lungi dall’essere una vera superpotenza, gli Stati Uniti sono in declino su tutto lo spettro, e la cosa principale che gli conferisce ancora il suo status di superpotenza sono le sue armi nucleari, proprio come la Russia negli anni ‘90.

Tutti i problemi interni derivanti dalle lotte intestine delle élite statunitensi (più o meno: la banda dei Clinton contro Trump e i suoi Deplorevoli) peggiorano solo le cose. Solo la sequenza apparentemente infinita di dimissioni e/o licenziamenti dall’Amministrazione Trump è un segno molto importante dello stato avanzato di collasso della politica statunitense. Le élite non si combattono quando tutto va bene, lo fanno quando tutto va male. Il detto “la vittoria ha molti padri ma la sconfitta è orfana” ci ricorda che quando una banda di teppisti comincia a perdere il controllo di una situazione, questa si trasforma rapidamente in un “ognuno per sé”, tutti incolpano tutti dei problemi e nessuno vuole stare vicino a quelli che passeranno alla storia come i patetici perdenti che hanno rovinato tutto.

Per quanto riguarda le forze armate statunitensi, hanno avuto un enorme successo nell’uccidere una grande quantità di persone, come sempre, per lo più civili, ma non sono riuscite ad ottenere nulla, almeno non se si comprende che lo scopo della guerra non è solo uccidere la gente, ma è la “continuazione della politica con altri mezzi”. Confrontiamo e contrapponiamo ciò che hanno fatto la Russia e gli Stati Uniti in Siria.

L’11 ottobre, Putin ha dichiarato quanto segue in un’intervista a Vladimir Solovev sul canale televisivo Russia 1 [in russo]: “Il nostro obiettivo è quello di stabilizzare l’autorità legittima e creare le condizioni per un compromesso politico”. Questo è tutto. Non ha detto che la Russia avrebbe cambiato da sola il corso della guerra, tanto meno che avrebbe vinto la guerra. La (piccolissima!) task force russa in Siria ha raggiunto questi obiettivi originari in pochi mesi, cosa che l’Asse della Gentilezza non è riuscita ad ottenere in anni (e i russi lo hanno fatto con una piccola parte delle capacità militari disponibili a Stati Uniti/NATO/UE/CENTCOM/Israele nella regione; infatti i russi hanno dovuto creare rapidamente un sistema di rifornimento che non avevano a causa della posizione militare russa puramente difensiva (la proiezione della potenza russa è per lo più limitata sotto i 500-1000 Km dal confine russo).

In confronto, gli Stati Uniti hanno combattuto la cosiddetta GWOT (Guerra Globale al Terrore) dal 2001, e tutto ciò che possono mostrare come risultato è che i terroristi (di vari generi) sono diventati più forti, hanno preso il controllo di più territori, hanno ucciso più persone e generalmente hanno mostrato una notevole capacità di sopravvivenza e persino crescere nonostante (o grazie a) la GWOT. Come direbbe Putin, cosa aspettarsi da “persone che non conoscono la differenza tra Austria e Australia”?

Personalmente, mi aspetterei che si prendano tutto il merito della vittoria, e se ne vadano.

Che è esattamente quello che hanno fatto gli Stati Uniti.

Almeno questo è quello che stanno dicendo ora. Ci potrebbe essere una nuova svolta a 180 gradi.

Per quanto riguarda l’Afghanistan, gli Stati Uniti hanno trascorso lì più tempo de sovietici. Questo non suggerisce fortemente che i leader statunitensi siano *ancora più* incompetenti dei gerontocrati sovietici dell’epoca della “stagnazione”?

L’incapacità di sottomettere o addirittura contenere la Russia

Il discorso di Putin del primo marzo all’Assemblea Federale Russa [in inglese] è stato davvero un momento storico: per la prima volta da quando l’Impero ha deciso di fare guerra alla Russia (una guerra che è per circa l’80% informativa, per il 15% economica e solo per il 5% cinetica, ma che può trasformarsi in cinetica per il 95% in un’ora o giù di lì!) i russi hanno deciso di avvertire apertamente gli Stati Uniti che la loro strategia è stata completamente sconfitta. Pensate che questa sia un’iperbole? Ripensateci. Su cosa si basa la potenza militare statunitense? Quali sono le sue componenti principali?

  • Forza aerea (supremazia aerea)
  • Armi a lungo raggio (balistiche e da crociera)
  • Portaerei
  • Difese anti-missile (almeno in teoria!)
  • 800-1000 (dipende da come le contate) basi in tutto il mondo

Il dispiegamento di ciò che è senza dubbio il più sofisticato sistema di difesa aerea del mondo comprende quelle che sono probabilmente anche le più formidabili capacità di guerra elettronica (EW) attualmente esistenti, che hanno ora creato ciò che i comandanti USA/NATO chiamano “La capacità della Russia di negare l’accesso d’area (A2/AD)” che, così dicono questi comandanti USA/NATO, ora può spuntare sul Mar Baltico, nel Mediterraneo orientale, in Ucraina, in Siria e altrove (potrebbe apparire sull’isola di La Orchila in Venezuela nel 2019). Inoltre, in termini qualitativi, l’aeronautica tattica russa è più recente e almeno uguale, se non superiore, a qualsiasi velivolo tattico posseggano gli USA o la NATO. Mentre l’Occidente in generale, e specialmente gli Stati Uniti, hanno un numero molto maggiore di velivoli, sono per lo più delle generazioni più anziane, e vari incontri tra aerei multiruolo russi e americani nei cieli siriani hanno dimostrato che i piloti statunitensi preferiscono andarsene quando si presentano i Su-35S russi.

Lo spiegamento (già nel 2018!) del missile ipersonico Kinzhal ha praticamente reso inutile l’intera flotta di superficie degli Stati Uniti per un attacco contro la Russia [in inglese]. Che si tratti delle portaerei o anche dei vari cacciatorpediniere, incrociatori, navi d’assalto anfibie, (per lo più sfortunate) navi per il combattimento costiero, navi da trasporto, ecc. – ora sono tutte bersagli facili che i russi possono far saltare in aria indipendentemente da qualsiasi difesa aerea possano avere queste navi o la loro scorta.

Allo stesso modo, il dispiegamento di missili balistici intercontinentali termonucleari superpesanti come il Sarmat e il veicolo planante ipersonico Avangard hanno reso completamente inutili tutti gli sviluppi dei missili anti-missile statunitensi. Lasciatemelo ripetere: TUTTI gli sviluppi antimissile statunitensi, inclusi i miliardi spesi per la ricerca e lo sviluppo, sono stati resi completamente inutili.

[Nota a margine: qui è importante chiarire una cosa: nessuno dei nuovi sistemi d’arma russi fornisce alcun mezzo per proteggere i russi da un attacco nucleare (o convenzionale) statunitense. “Tutto” ciò che fanno è fare in modo che i leader statunitensi non abbiano mai l’illusione che stanno inseguendo dal tempo delle “Guerre Stellari” di Reagan, cioè che potrebbero in qualche modo sfuggire alla rappresaglia del 2° attacco (contrattacco) russo se decidessero di attaccare la Russia. In verità, anche senza il Sarmat o l’Avangard, la Russia aveva già missili più che sufficienti (lanciati da terra, aria e mare) per spazzare via gli Stati Uniti in caso di contrattacco di rappresaglia, ma i politici e gli strateghi statunitensi hanno iniziato a perseguire questo sogno della difesa anti-missile, nonostante il fatto che fosse piuttosto chiaro che un tale sistema non poteva funzionare (alcuni “bersagli mancati[in inglese] potrebbero essere accettabili con le armi convenzionali, ma alcune “testate nucleari mancate” sono più che abbastanza per infliggere perdite terribili ad ogni attaccante abbastanza delirante da pensare che uno “scudo” del 90% o addirittura del 98% sia abbastanza per proteggersi dal rischio di attaccare una superpotenza nucleare). Quindi si potrebbe dire che queste nuove capacità russe (inclusi i missili tattici Iskander a corto raggio) sono un tipo di “distruttore delle illusioni” o un “ricordo di quale sia la realtà” che farà esplodere la bolla delle illusioni statunitensi sui rischi di una guerra contro la Russia. Spero che non abbiano mai alcun altro uso.]

Infine, il dispiegamento di una nuova generazione di missili avanzati e a lunghissima gittata da parte della Russia [in inglese] ha dato alla Russia l’enorme vantaggio di “raggiungere” in tutto il mondo qualsiasi obiettivo statunitense (sia esso una forza militare o una base), incluso negli Stati Uniti (cosa che non viene quasi mai menzionata nei media occidentali).

Ora date un’occhiata alla lista delle componenti chiave della potenza militare degli Stati Uniti e vedrete che tutto è stato trasformato in, sostanzialmente, spazzatura.

Ciò che abbiamo qui è una situazione classica in cui, da un lato, i pianificatori della forza di un paese hanno commesso degli errori di calcolo fondamentali, che hanno definito direttamente quale tipo di forza militare avrebbe avuto il paese per almeno due, forse tre decenni, mentre, dall’altra parte, i pianificatori della forza hanno preso le giuste decisioni che hanno permesso loro di sconfiggere una forza militare il cui budget militare è circa dieci volte più grande. La conseguenza più grave di questo stato di cose per gli Stati Uniti è che ora impiegheranno almeno un decennio (o più!) per riformulare una nuova strategia di pianificazione delle forze (a volte i sistemi d’arma moderni impiegano decenni per essere progettati, sviluppati e dispiegati). Lo sfortunato [cacciatorpediniere] Zumwalt, l’F-35, la portaerei Gerald R. Ford (CVN 78) – questi sono tutti esempi osceni di come spendere miliardi di dollari e rimanere con grossi disastri di sistemi d’arma che indeboliscono ulteriormente le forze armate USA.

L’America è stata in guerra per 222 anni su 239 dal 1776. Riflettiamoci per un momento.

C’è una semplice ragione per cui gli Stati Uniti sono diventati una superpotenza nel 20° secolo: non solo il territorio continentale degli Stati Uniti è stato protetto da enormi oceani, tutta la Prima Guerra Mondiale e la Seconda Guerra Mondiale sono state combattute lontano dagli Stati Uniti: tutti i potenziali concorrenti degli Stati Uniti hanno avuto le loro economie nazionali completamente distrutte mentre gli Stati Uniti non hanno perso nemmeno una fabbrica o un ufficio di ricerca/progettazione. Quindi gli Stati Uniti hanno potuto usare la loro immensa base industriale per rifornire fondamentalmente un mercato mondiale di merci che solo gli Stati Uniti potevano costruire e consegnare. Eppure, nonostante tali enormi vantaggi, gli Stati Uniti hanno passato quasi tutta la loro storia a battere un paese indifeso dopo l’altro per garantirsi la loro piena sottomissione e il rispetto delle richieste dello Zio Shmuel (la variante Anglo-Sionista dello Zio Sam). Alla faccia dell’essere “indispensabile”…

Grazie ai globalisti, la base industriale statunitense è sparita. Grazie ai Neoconservatori e alla loro arroganza, gli Stati Uniti sono in qualche forma di conflitto con la maggior parte dei paesi chiave del pianeta (specialmente se ignoriamo l’esistenza di élite compradore sostenute e gestite dagli USA). La sottomissione infinitamente stupida e autodistruttiva degli Stati Uniti a Israele ha ora portato ad una situazione in cui gli Stati Uniti stanno perdendo il controllo del Medio Oriente [in inglese], ricco di petrolio, che ha usato per decenni. Infine, scegliendo di cercare di sottomettere sia la Russia che la Cina alla volontà dell’Impero, i Neoconservatori sono riusciti a spingere questi due paesi in un’alleanza di fatto (in realtà una relazione simbiotica) che, lungi dall’isolarli, isola gli Stati Uniti da “dove accadono i fatti” in termini di sviluppi economici, sociali e politici (in primo luogo, la massa continentale euroasiatica e il progetto della Nuova Via della Seta).

Le prospettive per il 2019 per l’Impero: problemi, problemi e ancora altri problemi

Bene, il 2018 è stato un anno eccezionalmente brutto e pericoloso, ma il 2019 potrebbe rivelarsi ancora più pericoloso per i seguenti motivi:

  • A meno che gli Stati Uniti non cambino rotta politica e rinuncino alla russofobia suicida di Obama e Trump, uno scontro militare tra Russia e USA è inevitabile. La Russia si è ritirata il più lontano possibile,La maledizione dell’”Assad se ne deve andare”. Indovinate alla fine chi è che è rimasto in sella?non ha dove altro ritirarsi, e quindi non lo farà. Non ho alcun dubbio che se gli Stati Uniti avessero effettivamente preso di mira le unità russe in Siria (cosa che, a quanto pare, Bolton voleva fare, ma Mattis, apparentemente, si è categoricamente rifiutato di fare), i russi avrebbero contrattaccato non solo i missili USA, ma anche i loro vettori (in particolare le navi). Ho sentito da una fonte attendibile che nella notte dell’attacco, un MiG-31K russo con un missile Kinzhal era in aria pronto a colpire. Grazie a Dio (e, forse, grazie a Mattis) questo non è accaduto. Ma come ho detto nel mio articolo “Ogni clic ci avvicina al bang!” ogni volta che la Terza Guerra Mondiale non scoppia dopo un attacco americano in Siria, questo incoraggia i Neoconservatori a provarci ancora una volta, specialmente dal momento che “Assad il Mostro che se ne Deve Andare” rimane al potere a Damasco, mentre uno dopo l’altro se ne va ogni politico occidentale che aveva decretato che Assad se ne doveva andare.
  • È abbastanza ovvio che Israele sia diventato assolutamente folle in maniera terminale e, forse, suicida. La sua piccola bravata con l’Il-20 russo è stato già un disastro di proporzioni immense che, in un paese normale, avrebbe portato alle immediate dimissioni dell’intero Gabinetto. Ma non in Israele. Dopo essersi nascosti dietro un turboelica militare russo, hanno deciso di nascondersi dagli S-300 siriani dietro due aerei civili! Guardate voi stessi:
  • Non penso che valga la pena di riflettere qui sul fatto che Israele è l’ultimo stato apertamente razzista del pianeta, o che i leader israeliani sono malvagi, immorali, folli e generalmente dei pazzi maniaci fuori di testa. Sia che lo abbiate capito da soli o che siate senza speranza. Ciò che è importante qui non è quanto siano cattivi gli israeliani, ma quanto siano stupidi e totalmente avventati. In poche parole, funziona così: gli israeliani sono malvagi, stupidi e completamente deliranti, ma possiedono tutti i politici degli Stati Uniti, il che significa che, indipendentemente da quanto folle e vergognosa possa essere l’azione degli israeliani, la “nazione indispensabile” la coprirà *sempre* e, quando necessario, li proteggerà (si veda la USS Liberty o, se è per questo, l’11 Settembre). Al momento non c’è nessuno nella classe politica statunitense che abbia qualche possibilità di essere eletto che oserebbe fare qualsiasi altra cosa che venerare automaticamente qualsiasi cosa sia israeliana (o Ebrea, se è per questo). Il vero motto degli Stati Uniti non è “In God we Trust”, ma “non c’è differenza tra gli Stati Uniti e Israele” (ancora un altro motivo per cui gli USA non sono una vera superpotenza: non è nemmeno davvero sovrana!).
  • L’Impero ha alcuni problemi importanti in Europa. In primo luogo, se i protetti ucronazisti degli Stati Uniti trovassero mai il coraggio (o la disperazione) di attaccare il Donbass o la Russia, il caos risultante inonderebbe l’UE di un numero ancora maggiore di rifugiati, molti dei quali saranno personaggi sgradevolissimi e assolutamente pericolosi. Inoltre, i sentimenti anti-UE stanno diventando molto forti in Italia, Ungheria e, per ragioni diverse, anche in Polonia. La Francia è ai margini di una guerra civile (non questa volta; la mia sensazione è che i Gilet Gialli finiranno per perdere slancio, ma la prossima volta, che avverrà prima piuttosto che poi, l’esplosione porterà probabilmente al rovesciamento del regime francese gestito dal CRIF [Consiglio di Rappresentanza delle Istituzioni ebraiche di Francia, in inglese] e ad una massiccia reazione anti-statunitense.
  • In America Latina, l’Impero ha avuto un enorme successo nel rovesciare una serie di leader patriottici e indipendenti. Ma ciò che manca ora è la capacità di rendere questi regimi filoamericani di successo economicamente e politicamente. Sorprendentemente, e nonostante la massiccia campagna di sovversione degli Stati Uniti e i grandi errori politici, l’amministrazione Maduro è rimasta al potere in Venezuela, e sta lentamente ma risolutamente cercando di cambiare rotta e mantenere il Venezuela sovrano e indipendente dagli Stati Uniti. Il problema chiave degli Stati Uniti in America Latina è che gli Stati Uniti hanno sempre governato usando un’élite compradora locale. Gli Stati Uniti hanno avuto molto successo in questo. Ma gli Stati Uniti non sono mai riusciti a convincere le masse latinoamericane della loro benevolenza, e questo è il motivo per cui la parola “yankee” rimane un insulto in ogni paese latinoamericano.
  • In Asia, la Cina sta offrendo ad ogni colonia statunitense un modello di civiltà alternativo che sta diventando sempre più attraente, dal momento che la RPC sta diventando economicamente più potente e vincente. Si scopre che il solito mix di arroganza, tracotanza e ignoranza che ha permesso ai paesi anglofoni di dominare l’Asia sta perdendo il suo potere, e che il popolo asiatico sta cercando alternative. A dire il vero, gli Stati Uniti non hanno assolutamente nulla da offrire.

La morale è questa: non solo gli Stati Uniti non sono in grado di imporre la propria volontà a paesi che sono considerati “alleati degli Stati Uniti” (se il North Stream dovesse mai entrare in funzione – e penso che lo farà – allora questo segnerà la prima volta che i leader europei diranno al presidente degli Stati Uniti di andare al diavolo, per dirla in breve), ma gli USA ovviamente non hanno alcun tipo di progetto da offrire ad altri paesi. Sì, il “Make America Great Again” è tutto bello e dandy, ma non ha molto fascino tra gli altri paesi, a cui non interessa davvero fare l’America di nuovi grande…

Conclusione sotto forma di un detto russo

C’è un detto in russo “meglio avere una fine orribile che (dover vivere) un orrore senza fine” (лучше ужасный конец чем ужас без конца). Non c’è dubbio che il declino dell’Impero Anglo-Sionista continuerà nel 2019. Ciò che non cambierà, tuttavia, è la capacità degli Stati Uniti di distruggere la Russia con un attacco nucleare. Perché, non fate fatevi ingannare, tutto ciò che le nuove armi russe forniscono è la capacità di punire (vendicarsi) gli Stati Uniti per un attacco alla Russia, ma non la capacità di negare (prevenire) un simile attacco. Se i Neoconservatori decidono che un olocausto nucleare è preferibile ad una perdita di potere negli Stati Uniti, allora non c’è nulla che nessuno possa fare per impedire loro di interpretare la loro sordida versione del Götterdämmerung [in inglese]. Recentemente ho dovuto trascorrere alcuni giorni a Boca Raton, dove a molti della nuova “aristocrazia” americana piace trascorrere del tempo, e posso dirvi due cose: stanno facendo la bella vita, e sicuramente non rinunceranno al loro status privilegiato di “leader del pianeta”. E se qualcuno cercherà di portarglielo via, non ho dubbi che queste persone reagiranno con un malvagio sfogo di rabbia piena di disperazione, simile a quella di Sansone. Quindi l’unica domanda rimane questa: noi (l’umanità) saremo in grado di togliere il bottone nucleare a questa classe di parassiti senza dare loro la possibilità di premerlo, o no?

Non lo so.

Quindi, sarà una fine orribile o un orrore senza fine?

Non so neanche questo.

Ma quello che so è che l’Impero sta cedendo, e che il suo declino nel 2019 non farà che accelerare.

Il Saker

http://sakeritalia.it/mondo/dal-2018-al-2019-una-rapida-rassegna-di-alcune-tendenze/

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