Siria: l’isteria occidentale sul proprio fallimento – di Viktor Mikhin

  Risultati immagini per Theresa May    La prima ministra inglese Theresa May

Donald Trump ha seguito Theresa May divenendo isterico e scrivendo su Twitter che: “Presidente Putin, Russia e Iran sono responsabili del sostegno all’animale Assad“. Non si può non prestare attenzione al fatto che, per la prima volta, Donald Trump attaccava il Presidente Vladimir Putin ancor prima delle indagini. Poveri, poveri USA, che si sono affidati e saranno guidati dal presidente Trump? C’è tale degrado umano non solo negli Stati Uniti, ma in tutto l’occidentale.

Immagine correlata

Donald Trump, decidendo di seguire i crociati e formare una squadra di “falchi” (il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale John R. Bolton, che ha rapporti con la scandalosa società Cambridge Analytica, il nuovo tendenzioso segretario di Stato Mike Pompeo, la nuova direttrice della CIA Gina Haspel, la prima donna nella storia ad avere tale incarico, il cui passato sadico è noto), ora prepara la guerra alla Siria. Una conversazione telefonica col presidente francese Emmanuel Macron bastava a Parigi per inviare 50 ufficiali a Manbij con breve preavviso dalla richiesta del presidente degli Stati Uniti.

La visita del Presidente Vladimir Putin ad Ankara si concluse con un vertice trilaterale col presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il Presidente iraniano Hassan Rouhani. La dichiarazione congiunta dei leader riaffermava la determinazione a cooperare nella sconfitta di Stato islamico (SIIL), Jabhat al-Nusra e altri gruppi estremisti. Fu evidenziata l’importanza fondamentale di separare i gruppi terroristici menzionati dalle formazioni dell’opposizione armata che avevano aderito al cessate il fuoco. I tre leader sottolineavano in particolare che alcuna azione di parte doveva minare i principi di integrità territoriale e indipendenza della Siria. Inoltre respinsero qualsiasi tentativo di creare nuove realtà col pretesto di combattere il terrorismo, esprimendo la determinazione a contrastare i piani separatisti volti a minare sovranità ed integrità territoriale della Siria, nonché la sicurezza nazionale dei Paesi vicini. In tal modo, i presidenti chiesero alla comunità internazionale di fornire sostegno alla Siria, inviando maggiori aiuti umanitari, assistenza nello sminamento, ricostruzione delle infrastrutture vitali socio-economiche e preservazione del patrimonio storico. Ma l’occidente non solo non prestava attenzione a queste nobili aspirazioni dei tre Paesi volti a risolvere il problema siriano, ma fa tutto il possibile per garantire che la guerra civile continui, anche utilizzando agenti provocatori e terroristi. I principi morali di umanità, decenza e diritto internazionale vengono abbandonati. L’occidente sprofonda nelle menzogne e nell’immoralità, seguendo fedelmente il testamento del famigerato Joseph Goebbels: “Più mostruosa è una bugia, più facilmente la folla l’accetta“. E così le mostruose accuse contro la Russia e il suo Presidente sull’uso di armi chimiche contro la popolazione civile sono riprese. La prima ministra inglese Theresa May guidava tale azione, dando così una lezione al pigro scolaro Donald Trump che, a suo parere, non era molto attivo nel “combattere per il mondo libero contro i barbari” ultimamente. Dopo la campagna di provocazioni dell’avvelenamento di Skripal, arrivando a dire che la casa in cui viveva andava abbattuta e, secondo funzionari inglesi, la questione di abbattere il quartiere e forse l’intera città di Salisbury, veniva considerata per acutizzare l’impatto di tale provocazione sul pubblico. C’era una città e ora non c’è più. Come dice il vecchio detto, la demenza peggiora. La stampa occidentale spiega l’isteria della leadership inglese in modo abbastanza accurato. Dopo che i terroristi del Faylaq al-Rahman giustiziarono 17 mercenari stranieri, soprattutto inglesi, che tentarono di ostacolare l’accordo degli “inconciliabili” con le famiglie in partenza per Idlib. Poco prima di lasciare Jubar per Idlib, Londra si rivolse alla Russia attraverso l’Oman sulla liberazione dei prigionieri. Ma dopo che l’esercito russo rispose che doveva essere organizzato dalla leadership siriana, gli inglesi divennero isterici. E una nuova provocazione si ebbe in pochissimo tempo, questa volta in Siria, col presunto gas lacrimogeno usato dall’esercito siriano nell’ultima roccaforte terroristica, la città di Duma. A dire il vero, c’era un’altra versione sulla stampa, secondo cui i terroristi fecero esplodere un bidone di cloro tra la folla di civili, in agonia per la totale sconfitta. Allo stesso tempo, i terroristi del Jaysh al-Islam iniziarono a lasciare Duma nel Ghuta orientale. L’accordo, raggiunto con la mediazione russa, dava un passaggio sicuro a terroristi e familiari, consentendogli di lasciare Duma in cambio della liberazione di centinaia di ostaggi del Jaysh al-Islam.
Esperti internazionali che sanno una o due cose di buon senso, si pongono la ragionevole domanda: perché Siria e Russia dovrebbero usare armi chimiche, se volontariamente permettono di lasciare andare i terroristi? Inoltre, le armi chimiche di Damasco hanno lascito il Paese, in modo debitamente registrato dalle competenti autorità internazionali. A parte questo, gli esperti di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa non hanno trovato alcun segno di uso di sostanze chimiche tossiche da parte delle forze armate governative a Duma, aveva detto la TASS citando i rappresentanti dell’organizzazione. Il dottore della Mezzaluna Rossa Adnan Tbang notava che in sei anni di lavoro in Siria non ci furono prove di uso di armi chimiche nella Repubblica araba siriana. “Ho lavorato nell’ospedale centrale di Duma per sette anni. Ci fu un caso a gennaio, portando sei pazienti con problemi respiratori. L’esame medico non riscontrò alcun problema, alcuna sostanza tossica. Li sottoponemmo ad ossigenoterapia e non trovammo prove che fossero stati avvelenati“, aveva detto Sayf Aldin Hobia, un altro medico. In una normale società democratica, come Stati Uniti e Regno Unito immaginano essere immotivatamente, sarebbe stata condotta un’indagine approfondita su tale nuovo “incidente chimico in Siria” creato dall’occidente, e solo successivamente, in conformità col diritto internazionale, impartire le sanzioni. Ma Donald Trump ha seguito Theresa May divenendo isterico e scrivendo su Twitter che: “Presidente Putin, Russia e Iran sono responsabili del sostegno all’animale Assad“. Non si può non prestare attenzione al fatto che, per la prima volta, Donald Trump attaccava il Presidente Vladimir Putin ancor prima delle indagini. Poveri, poveri USA, che si sono affidati e saranno guidati dal presidente Trump? C’è tale degrado umano non solo negli Stati Uniti, ma in tutto l’occidentale. Donald Trump, decidendo di seguire i crociati e formare una squadra di “falchi” (il nuovo consigliere per la sicurezza nazionale John R. Bolton, che ha rapporti con la scandalosa società Cambridge Analytica, il nuovo tendenzioso segretario di Stato Mike Pompeo, la nuova direttrice della CIA Gina Haspel, la prima donna nella storia ad avere tale incarico, il cui passato sadico è noto), ora prepara la guerra alla Siria. Una conversazione telefonica col presidente francese Emmanuel Macron bastava a Parigi per inviare 50 ufficiali a Manbij con breve preavviso dalla richiesta del presidente degli Stati Uniti. Il 2 aprile, la tv al-Arabiya, citando fonti locali, riferiva che gli Stati Uniti avevano già “truppe (300 uomini), con numerosi mezzi corazzati e mezzi pesanti“. Gli esperti notavano che gli Stati Uniti si affidavano agli alleati e non era un segreto che la presenza francese fosse forte in alcune parti della Siria, nel tentativo di ripristinare l’influenza che Parigi aveva nel Paese dopo la Prima guerra mondiale, quando la Siria era controllata dalla Francia. Il mondo civilizzato ha un’ottima idea di quanto bene i francesi affrontino i conflitti. Fu Parigi a suggerire di annientare la Jamahiriya libica e il brutale omicidio del suo leader Muammar Gheddafi. Questa è la vostra Francia democratica dai principi rivoluzionari!
E’ chiaro che Vasilij Nebenzija aveva ragione nel discorso al Consiglio di sicurezza dell’ONU, quando accusò i Paesi occidentali di sostenere i terroristi in Siria per rovesciare il governo siriano: “I terroristi e gli estremisti, sostenuti da sponsor esteri, vengono sconfitti in Siria. Permettetemi di ricordarvi che sono gli stessi terroristi ed estremisti che avete equipaggiato, finanziato e inviato nel Paese per cambiarne il governo legittimo. Ora è chiaro perché la sconfitta induca chi aveva investito capitale politico e materiale in tali forze oscure all’isteria“.Viktor Mikhin, un membro corrispondente dell’Accademia Russa delle Scienze Naturali, in esclusiva per la rivista online “New Eastern Outlook“.

Traduzione di Alessandro Lattanzio

New Eastern Outlook

Fonte:https://aurorasito.wordpress.com/2018/04/13/siria-listeria-occidentale-sul-proprio-fallimento/

Questa voce è stata pubblicata in Conflitti, False flag, Gran Bretagna, NATO, Russia, Siria. Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento