La Francia di Macron si aggrega alla “Santa Alleanza” di USA-Arabia Saudita-Israele

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 Macron e Mohammad bin Salman

“La Francia non vuole alcuna escalation militare in Siria e nella regione del Medio Oriente e sostiene anche la stretta osservanza da parte di tutte le parti del diritto internazionale, prima di tutto, delle norme nel campo del diritto umanitario”, ha detto Macron al termine dell’incontro.

Le stesse norme del diritto umanitario che vengono violate nello Yemen o in Palestina, a Gaza, nell’indifferenza delle potenze occidentali. Strano che la Francia pretenda di applicare il “diritto internazionale” senza alcun mandato delle Nazioni Unite, aggredendo un paese sovrano sulla base di una montatura creata dai servizi di intelligence USA-Israele quale pretesto per l’intervento. Un “diritto internazionale” ad uso e consumo delle potenze neocoloniali come la Francia.

BEIRUT, LIBANO (5:20 AM) – Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato durante una conferenza stampa con il principe ereditario saudita Mohammad bin Salman, che “se la sua nazione dovesse lanciare un attacco alla Siria, si concentrerebbe sulle strutture di armi chimiche”. Non si capisce quali sarebbero queste strutture visto che la Siria ha disarmato tutto il suo vecchio arsenale chimico nel 2013, sotto controllo internazionale. Questo Macron non lo dice.

“La nostra decisione non riguarderà gli alleati del regime e la Francia non attaccherà nessuno ma piuttosto attaccherà le capacità chimiche del regime”, ha detto Macron, insistendo sul fatto che “non vuole un’escalation”. Quella escalation che sarebbe tuttavia inevitabile con un intervento esterno della Francia o della NATO in un paese martoriato da 7 anni di guerra per procura, guerra imposta per rovesciare un governo legittimo.

Il principe Mohammed bin Salman, 32 anni, erede al trono saudita, concluderà la visita a Parigi con una cena di gala all’Eliseo e discussioni ufficiali con Macron martedì sera per concordare una comune condotta circa la guerra in Siria.

“La Francia non vuole alcuna escalation militare in Siria e nella regione del Medio Oriente e sostiene anche la stretta osservanza da parte di tutte le parti del diritto internazionale, prima di tutto, delle norme nel campo del diritto umanitario”, ha detto Macron al termine dell’incontro.

Le stesse norme del diritto umanitario che vengono violate nello Yemen o in Palestina, a Gaza, nell’indifferenza delle potenze occidentali. Strano che la Francia pretenda di applicare il “diritto internazionale” senza alcun mandato delle Nazioni Unite, aggredendo un paese sovrano sulla base di una montatura creata dai servizi di intelligence USA-Israele quale pretesto per l’intervento. Un “diritto internazionale” ad uso e consumo delle potenze neocoloniali come la Francia.

Macron si è mostrato come uno dei leader più espliciti per quanto riguarda l’attacco Douma e si è addirittura offerto di unirsi alla coalizione degli Stati Uniti per lanciare un attacco contro il governo siriano se si è dimostrato (da chi?) che questo si trova dietro all’uso di armi chimiche.

Si è saputo che i due leader, il francese ed il saudita,  hanno in programma di lavorare su un “documento strategico” che prevede una serie di importanti contratti da firmare da parte di Macron durante una visita in Arabia Saudita entro la fine dell’anno, ha riferito il suo ufficio.

I colloqui tra i due personaggi, il martedì, dovrebbero anche aver riguardato  la guerra in Siria, dove Macron e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump stanno minacciando azioni militari contro il regime di Bashar al-Assad in risposta a presunti attacchi di armi chimiche.

 

Nota: Macron si vuole proporre come “primo della classe” (in gara con i britannici) come alleato degli USA e della “Santa Alleanza”, quella costituita di recente da USA, Arabia Saudita, Israele i paesi uniti per “portare la democrazia”.

D’altra parte Macron ha posto la Francia nella lista dei fornitori preferiti di armamenti per l’Arabia Saudita e contende il secondo posto (dopo gli USA) alla Gran Bretagna nel valore delle forniture milionarie di armamenti sofisticati, necessari per le guerre di sterminio che conduce l’Arabia Saudita e per rifornire le bande terroriste in buona parte del mondo che la Monarchia Saudita finanzia ed arma. Per Macron, ex banchiere del gruppo Rothshild, “Business is usual”.

Fonti: The Star

Indian Express

Traduzione e note : Luciano Lago

Fonte:https://www.controinformazione.info/la-francia-di-macron-di-aggrega-alla-santa-alleanza-di-usa-arabia-saudita-israele/

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