Kerry cementa l’accordo segreto per l’invio di armi USA in Ucraina – di Wayne Madsen

Anche se si dovesse ritenere che Kerry, Hollande e Merkel siano ben intenzioni nei loro sforzi per raggiungere la pace in Ucraina, le azioni di Stoltenberg, Lute e Breedlove indicano l’intento della NATO di cercare una resa dei conti militare con la Russia. La NATO da tempo avrebbe dovuto chiudere i battenti della sede di Bruxelles. È un blocco militare che rappresenta solo gli interessi dei falchi neo-con come il senescente McCain e la sua “regina del dramma” l’amico senatore Lindsey Graham del South Carolina, e le aziende belliche affamate di fondi come Lockheed Martin, Boeing e General Dynamics, desiderose di vendere i loro costosi “giocattoli” da guerra ai nuovi membri della NATO.


Tra le storie spacciate da “fonti” del Pentagono presso i media secondo cui la Russia sia attualmente più imprevedibile militarmente che in qualsiasi momento della guerra fredda, il segretario di Stato USA John Kerry è arrivato nella capitale ucraina per, ovviamente, “siglare l’accordo” sulle “armi difensive letali” e i consiglieri militari statunitensi da inviare in Ucraina per sostenerla nella guerra contro l’autodeterminazione del Donbas. Anche se Kerry ha detto a Kiev che gli Stati Uniti non forniranno armi all’Ucraina, appare sprovveduto o persegue l’invio di armi statunitensi alle autorità di Kiev. Aerei da trasporto militari ucraini, dall’anno scorso dopo che i golpisti fascisti/sionisti rovesciarono il governo del Presidente Viktor Yanukovych a Kiev, volano in tutto il mondo, anche negli Stati Uniti, raccogliendo di tutto, dalle armi ai veicoli blindati, dagli elicotteri militari alle munizioni per l’esercito poliglotta di truppe regolari e milizie neo-naziste dell’Ucraina. La mossa di Kerry avviene mentre tutto indica che l’amministrazione Obama avvia un’imminente e palese flusso di armi statunitensi al regime golpista di Kiev. Durante l’audizione di conferma del segretario della Difesa designato Ashton Carter alla Commissione Servizi Armati del Senato, il cui presidente è John McCain, il guerrafondaio in capo che chiede agli Stati Uniti di sostenere militarmente l’Ucraina, Carter ha promesso d’inviare armi statunitensi all’Ucraina. Carter ha detto a McCain: “Sono molto propenso in tale direzione (invio di armi all’Ucraina), signor presidente, perché penso che dobbiamo aiutare gli ucraini a difendersi”. Gli Stati Uniti hanno inoltre annunciato l’invio di 16 milioni di dollari in “aiuti umanitari” a Kiev. Una delle lezioni dello scandalo Iran-contra degli anni ’80 fu che gli “aiuti umanitari” degli Stati Uniti ai contras del Nicaragua erano spesso armi e munizioni paracadutate e fornite da compagnie della CIA come la Southern Air Transport. L’osservazione di Carter s’è avuta mentre il comandante della NATO generale Philip Breedlove ha detto a una riunione dei ministri della Difesa della NATO, a Bruxelles, che l’Ucraina aveva bisogno di armi “difensive” per difendere il confine orientale. L’ambasciatore statunitense presso la NATO, Douglas Lute, ha affermato che le truppe regolari russe erano attive nel Donbas dallo scoppio delle ostilità nell’aprile 2014. Tuttavia, Lute non ha fornito uno straccio di prova a sostegno della sua affermazione. Lute è un generale in pensione dell’esercito degli USA e “zar della guerra” di George W. Bush. Lute è tra i vari neo-conservatori dell’amministrazione Obama, reduci dell’amministrazione Bush. Un’altra neo-con è Victoria Nuland, l’assistente del segretario di Stato per gli affari europei ed eurasiatici. Prima che il neoeletto Barack Obama nominasse Hillary Clinton sua segretaria di Stato, by-passando Kerry che credeva sarebbe diventato il primo segretario di Stato di Obama, è noto che Kerry personalmente sostenne Nuland, ambasciatrice di Bush alla NATO, alla sua carica attuale. Nuland, una degli architetti del golpe di “Majdan” contro Janukovich, nota per la mancanza di tatto diplomatico e la scurrilità, è sposata con il famigerato politico neo-con Robert Kagan, uno dei promotori delle invasioni e occupazioni degli Stati Uniti di Iraq e Afghanistan.
2015-02-05T142311Z_1565557638_GM1EB251Q2301_RTRMADP_3_UKRAINE-CRISIS-USA Carter vuole inviare aiuti “non letali” all’Ucraina ma Breedlove potrebbe aver forzato la mano quando ha recentemente affermato che il tipo di armi che l’Ucraina dovrebbe ottenere dalla NATO dovrebbe pareggiare le “armi sofisticate e pesanti” fornite agli ucraini dell’est dalla Russia. Ciò che Breedlove afferma è che l’Ucraina dovrebbe poter contrastare presunte “armi sofisticate” con “armi sofisticate” della NATO. Tali armi sarebbero “offensive” quanto “difensive”. Il segretario alla Difesa uscente Chuck Hagel ha rappresentato gli Stati Uniti nella riunione della NATO. I commenti di Breedlove appaiono mentre il Pentagono ha ammesso di “aver perso” 400 milioni di dollari di armi inviate al governo dello Yemen. Non c’è dubbio che armi, elicotteri armati, munizioni, carri armati e artiglieria “difensivi” siano finiti nelle mani dello Stato islamico e di al-Qaida. La dichiarazione di Carter è apparsa mentre il vicepresidente Joe Biden, il cui figlio R. Hunter Biden fa parte del consiglio di amministrazione del conglomerato gasifero Burisma Holdings di proprietà del signore della guerra e miliardario ucraino-sionista Igor Kolomojskij, prevedeva d’incontrare il presidente ucraino Petro Poroshenko a Monaco, al vertice sulla sicurezza in Baviera, nel prossimo viaggio in Europa comprendente anche una sosta presso la sede della NATO a Bruxelles. La famiglia Biden non è l’unica ad avere interessi nell’Ucraina golpista. Il figliastro di Kerry, Christopher Heinz, è un caro amico e socio in affari di Devon Archer, anche lui nel consiglio di amministrazione di Burisma Holdings. Archer e Hunter Biden sono partner della Rosemont Seneca Holdings/Partner/Advisors, tipica “impresa di investimenti” utilizzata da politici e famiglie per realizzare profitti dai “legami interni” con governi stranieri e magnati come Kolomojskij.
Parlando ad una conferenza del 4 febbraio a Parigi con il ministro della Difesa canadese Robert Nicholson, il ministro della Difesa francese Jean-Yves Le Drian ha detto che la Francia non avrebbe seguito l’esempio degli Stati Uniti fornendo “armi difensive” all’Ucraina, se Washington annunciava pubblicamente tale mossa. Nicholson ha detto che il Canada ha già fornito all’Ucraina “armi difensive”. L’Ucraina ha perso un potente avvocato con le dimissioni a sorpresa del ministro degli Esteri del Canada John Baird, la cui improvvisa dipartita sconvolge l’arco politico di Ottawa. La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande volavano improvvisamente a Kiev durante la visita di Kerry nella capitale ucraina. I capi tedesca e francese erano giunti a presentare una nuova proposta di pace a Kiev, prima di volare a Mosca. Le parole dei capi delle nazioni della NATO in cerca di un accordo di pace tra Ucraina e Russia non erano accompagnate dalle azioni. Anche se Merkel e Hollande sono partiti per Kiev e Mosca, il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg annunciava il raddoppio delle dimensioni della forza di reazione rapida multinazionale della NATO, contro la Russia, da 13000 a 30000 soldati. Centri di comando e controllo della NATO saranno stabiliti in Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania e Bulgaria. Nel frattempo, l’ex-vicesegretario generale della NATO per la diplomazia pubblica, Kolinda Grabar-Kitarovi?, che dovrebbe essere nominata presidentessa della Croazia il 19 febbraio 2015, ha iniziato a fare dichiarazioni bellicose contro la Serbia, tradizionale alleato russo, sull’eventuale indipendenza della provincia serba di Vojvodina, una regione con una grande popolazione di etnia ungherese.
Anche se si dovesse ritenere che Kerry, Hollande e Merkel siano ben intenzioni nei loro sforzi per raggiungere la pace in Ucraina, le azioni di Stoltenberg, Lute e Breedlove indicano l’intento della NATO di cercare una resa dei conti militare con la Russia. La NATO da tempo avrebbe dovuto chiudere i battenti della sede di Bruxelles. È un blocco militare che rappresenta solo gli interessi dei falchi neo-con come il senescente McCain e la sua “regina del dramma” l’amico senatore Lindsey Graham del South Carolina, e le aziende belliche affamate di fondi come Lockheed Martin, Boeing e General Dynamics, desiderose di vendere i loro costosi “giocattoli” da guerra ai nuovi membri della NATO.

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Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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