Le tecniche usate per inquadrare l’opinione pubblica…

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Le tecniche usate per inquadrare l’opinione pubblica sono state inventate e poi sviluppate via via che la società diventava più complessa e l’esigenza di un governo invisibile si rivelava sempre più necessaria.

Edward L. Bernays
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0:39 / 5:21 PTV News 09.08.18 – Raid israeliano a Gaza

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Allosessuale: il dizionario della “Sexual fluidity” si arricchisce – di Chiara Chiessi

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Ogni giorno che passa scopriamo nuovi termini che vanno ad “aggiornare” il dizionario LGBTQ ecc…

Qual è l’ultima chicca? Il nuovo termine “allosexual”.

Come riportato a caratteri cubitali dal giornale online Grazia, si tratta “di un nuovo termine che dovete assolutamente conoscere.”

Come spiega anche  Rena McDaniel, specialista con tanto di titolo di studio in consulenza per l’identità di genere e sessuale:

Allosexual è una parola che sta emergendo dalle comunità asexual per descrivere chi non è asessuato

Per asessuale, s’intende colui che manca di attrazione sessuale.

Si dividono in varie categorie, come specificato da Gay.it:

“Gli aromantici, che non provano il bisogno di formare relazioni romantiche, ma che sono soddisfatti nell’avere profonde relazioni di amicizia; i romantici, che provano desiderio di avere relazioni romantiche, ma senza la presenza del sesso; i demisessuali che non provano attrazione sessuale a meno che non si sia stabilito un forte legame emozionale in precedenza; i gray-A per i quali esiste una zona intermedia (“grigia”) tra sessualità e asessualità.”

Dunque il termine “allosexual” sarebbe stata introdotto “per mettere in discussione il presupposto secondo cui l’attrazione sessuale è standardamente presente in ogni essere umano” ed “aiutare ad eliminare il pensiero comune che essere asessuato sia anormale“. Continua a leggere

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Estate: le smanie per la villeggiatura – di Roberto Pecchioli

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Estate,la stagione del caldo e delle ferie. Soprattutto delle tanto desiderate vacanze. Carlo Goldoni, nella seconda metà del Settecento, mise in scena Le smanie per la villeggiatura, la prima di tre commedie con al centro il tema dell’estate, del trasferimento dalla città, Livorno nel testo teatrale, per raggiungere le ville di campagna nella vicina collina di Montenero. Sotto la lente del grande veneziano caddero già allora alcuni degli argomenti della nostra tarda postmodernità, a dimostrazione che poco c’è di nuovo sotto il sole. I personaggi della trilogia sulla villeggiatura si indebitano pur di partecipare al rito estivo della partenza dalla città; sono coinvolti in bagordi, innamoramenti e trame sentimentali non dissimili da certi intrighi o amorazzi estivi contemporanei. Il loro ritorno a casa, tratteggiato nella terza commedia, è caratterizzato da una palpabile delusione, un fondo di rassegnazione aleggia sui personaggi che ubbidiscono alle ragioni del mondo più che a se stessi. Il presente è diverso per due aspetti: il carattere di massa delle ferie, ribattezzate vacanze e la distanza. Nessun livornese passerebbe le ferie a Montenero, a un paio d’ore di passeggiata dalla città. La meta deve essere la più esotica possibile. Essenziale diventa fotografare luoghi e situazioni con al centro noi stessi (i selfies) da postare sui mezzi di comunicazione sociale. Io sono stato lì, proclamiamo al mondo, sottintendendo: e voi no. Io mi sono divertito immensamente (divertirsi è uno dei doveri più complicati e faticosi), mentre voi… Continua a leggere

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Il bruco e la farfalla…

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Quello che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo lo chiama farfalla.

Lao Tzu

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Come restare umani in un mondo di Zombi – Marco Guzzi

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L’UMANITA’ “LIBERATA” CHE FA? SI MASTURBA ESTINGUENDOSI – di Maurizio Blondet

Da Repubblica: “A Torino apre la prima casa di appuntamenti con sex dolls per uomini e donne”.

Nell’articolo apprendiamo che è una iniziativa della LumiDolls, la società catalana che offre intrattenimento ludico-sessuale con realistiche e realistici, ed ha già aperto case simili a Barcellona e Mosca. Sul loro sito internet spiegano: “Vogliamo farvi godere della sessualità in un modo completamente diverso, in uno spazio lussuoso, assolutamente riservato e del tutto legale”.  Quel che offrono, si chiama in fondo  masturbazione.

Ma come hanno fatto presto ad arrivare le novità . Appena un mese fa, Zero Hedge raccontava:

Per adesso sono duemila all’anno le bambole del sesso in silicone che vengono vendute in Giappone: a 3700  dollari l’una, grandezza naturale ed aspetto vivo  di adolescente, teste rimovibili, genitali adattabili ai desideri  del cliente.   Il calo futuro del prezzo, l’aumento della solitudine  degli anziani ed anche dei giovani scapoli, promette un  vero,triste trionfo commerciale di questo genere di merce. Tanto che il demografo Kamako Amano, dell’istituto  di ricerca  NLI di Tokio,  lo vede come un pericolo  per l’esistenza  stessa del Giappone,  dove la denatalità  già infuria e si stima che nei prossimi 30 anni la popolazione sarà diminuita di un terzo. Continua a leggere

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Sul chiedere…

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Colui che chiede è uno stupido per cinque minuti. Colui che non chiede è uno stolto per sempre.

Confucio

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PTV News 08.08.18 – Avvertimento ai sudditi della NATO

- Washington chiede alla Russia il ritiro delle truppe dai “territori occupati” di Abkhazia e Ossetia del sud

- Marcello Foa resta “facente funzione”

- Caccia della NATO spara missile vero su Estonia

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Attali, il troll che non usa twitter – di Enzo Pennetta

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Jacques Attali

Le pressioni di Jacques Attali per bloccare la candidatura Foa alla presidenza RAI sono solo l’ultimo episodio della guerra italo francese.

Le ingerenze non avvengono via twitter ma con telefonate e tradimenti.

L’Europa sarà anche unita ma tra Italia e Francia dalla fine del secondo conflitto mondiale, tra aiuti alle Brigate Rosse, abbattimenti di aerei civili sopra Ustica e distruzione della Libia, tanto per dirne alcune, la guerra non è mai finita, lo ricordavo giusto un anno fa in un articolo su CS ringraziando ironicamente Macron per avercelo mostrato senza ipocrisie. E solo nel marzo scorso su Scenari Economici è comparso un articolo che sollevava la questione dei politici italiani insigniti dell’onoreficenza della Legion d’Onore, perché quello che su Wikipedia non si trova è che si tratta di un’onorificenza conferita a cittadini non francesi solo nel caso che abbiano reso un servizio alla Francia o difeso la sua causa nazionale. Ora è certamente da approfondire quanto sia lecito per un deputato eletto a rappresentare gli interessi del popolo italiano l’aver servito quelli della Francia, anche se le motivazioni sono fatte in modo da risultare non così compromettenti.

Sta di fatto che tra gli insigniti troviamo nomi come Enrico Letta, Emma Bonino, Massimo D’Alema, Franco Frattini, Giuliano Pisapia, Romano Prodi e altri. Ma come dicevamo ultimamente gli attriti con la Francia stanno emergendo in modo più palese, molti hanno ancora nelle orecchie le invettive di Macron contro l’Italia nel caso delle prime iniziative sul traffico del migranti del governo Conte quando per bocca del suo portavoce definì il nostro paese “vomitevole” e in seguito ci accusò di infettare l’Europa con la “lebbra” del populismo.

Ma il vero scontro è sul fronte africano, quello riaperto in modo virulento con la spietata operazione franco inglese in Libia. Quelli erano tempi in cui la Francia di Sarkozy si sentiva spalleggiata dall’America di Obama e Hillary Clinton, adesso con un impensabile ribaltamento di posizioni l’America di Trump si è messa di traverso conferendo all’Italia il compito di controllare quella Libia nella quale i transalpini hanno messo piede.

la notizia apparsa ieri, sette agosto 2018, su Gli Occhi della guerra di una missione italiana in Niger costituisce un vero sfregio per la Francia che da sempre difende l’esclusiva su quella regione e su tutta l’Africa sub sahariana che tiene sottomessa con la violenza neocoloniale della moneta imposta e cioè del Franco della Comunità Finanziaria Africana, in precedenza denominato Franco delle Colonie Francesi d’Africa, e indicato con l’acronimo FCFA. In poche parole si tratta di mettere in discussione le politiche neocoloniali e neoliberiste francesi che in larga parte sono all’origine del fenomeno migratorio che sono state trattate da Ilaria Bifarini nel suo I coloni dell’austerity.

In questo contesto appare la denuncia su La Verità del 7 agosto dell’intervento per bloccare la presidenza Foa della Rai, fatto da Jacques Attali telefonando al Pesidente emerito Giorgio Napolitano. Attali èuna figura che da molti anni consiglia e ispira i Presidenti francesi (ne parlai qui su CS nel 2013, alla carrellata mancava ovviamente Macron che addirittura ne è una creatura). Ebbene Attali sarebbe intervenuto presso il Presidente Emerito Napolitano che avrebbe poi interessato della  cosa il Presidente del parlamento europeo nonché braccio destro di Berlusconi, Antonio Tajani, un’iniziativa che si configura come un atto ostile contro il nostro paese.

Nessun account twitter è stato creato in quest’occasione, per bloccare Marcello Foa, le vere ingerenze hanno usato il telefono ma non per digitare 280 caratteri, e se questa ricostruzione non sarà smentita in modo convincente sarebbe il caso che qualcuno dei funzionari impegnati a cercare i mitologici troll russi venisse impiegato per accertare le responsabilità di chi era chiamato a rispondere solo agli italiani e ha servito i francesi.

E in ogni caso appare evidente che la candidatura Foa alla presidenza della Rai disturba gli ambienti dietro  Attali e a tutta la galassia che gli ruota intorno. Un motivo in più per sostenerla fino in fondo.

Fonte:https://www.enzopennetta.it/2018/08/attali-il-troll-che-non-usa-twitter/

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