Gender e femminismo: l’ideologia della nuova sinistra mondiale – di Federico Catani

 

L’ideologia gender è divenuta uno dei punti cardine della sinistra mondiale degli ultimi decenni. In Argentina è appena uscito un interessante studio, El libro negro de la nueva izquierda (Il libro nero della nuova sinistra), scritto da due giornalisti e studiosi, Nicolás Márquez e Agustín Laje, che analizzano quali sono i miti della nuova sinistra.

Il primo volume, cui ora ci riferiamo, è dedicato all’ideologia gender.

Abbiamo intervistato uno dei due autori, il giovane Agustín Laje. Classe 1989, laureato in Scienze Politiche è autore di diverse pubblicazioni, collabora con numerose testate giornalistiche e dirige il Centro de Estudios Libertad y Responsabilidad.

—Può spiegarci che relazione c’è tra l’ideologia gender e la sinistra dei nostri giorni?

Se questa “nuova sinistra” si caratterizza per qualcosa, è per aver messo da parte le vecchie concezioni economicistiche della “lotta di classe” e averle rimpiazzate con una strategia di “battaglia culturale”. Una delle conseguenze più importanti di questo cambiamento è che il soggetto rivoluzionario della sinistra non è più la classe sociale, e pertanto il proletariato ha perso la centralità che aveva in altri tempi. Oggi la nuova sinistra, usa l’iniezione di discorsi ideologici in gruppi culturali minoritari o contrastati per porli contro il sistema capitalista e i valori tradizionali dell’Occidente, attraendoli nel suo alveo. In tal senso, la nuova sinistra ha creato nuove ideologie: indigenismo, “dirittoumanismo”, ecologismo, femminismo, omosessualismo, etc. Quella gender abbraccia queste due ultime correnti e potrebbe essere definita come un’ideologia che annulla le caratteristiche naturali del sesso, per fare di questo niente più che mera cultura. Tutti gli aspetti relativi alla sessualità sono completamente ricondotti al campo della cultura e si insegna che per modificarli occorre distruggere la propria vigente struttura culturale attraverso quella che ho definito “battaglia culturale”. Ecco allora che agli omosessuali si suggerisce che la loro posizione minoritaria è conseguenza di una “cultura etero-normativa” da distruggere, mentre alle donne si dice che in questa “cultura patriarcale” gli uomini sono i loro nemici dichiarati. E cosa porterebbe sollievo a queste vite tanto sofferenti? Il trionfo della sinistra, naturalmente. Continua a leggere

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L’Europa si beve la propaganda americana – di Giovanni Petrosillo


Non è possibile che qualsiasi politico europeo sia sufficientemente idiota da credere che sia stata la Russia ad invadere l’Ucraina, che la Russia da un momento all’altro invaderà la Polonia e gli Stati baltici, o che Putin sia un “nuovo Hitler” che progetta di ricostruire l’impero sovietico. Queste accuse assurde non sono altro che propaganda di Washington priva di qualsiasi verità. Tutto ciò è evidente. Nemmeno un idiota potrebbe crederci. Eppure l’Unione europea va di pari passo con la propaganda, come fa la NATO”. Così si esprime in uno dei suoi ultimi articoli P. G. Roberts, economista americano già assistente Segretario del Tesoro ai tempi di Reagan, quindi non propriamente un pazzo esaltato ma un personaggio che ha coperto ruoli importanti in precedenti amministrazioni statunitensi.E’ ovvio che i rappresentanti dell’Ue non possono essere classificati come meramente idioti ma se anche la cretineria, come spiega mirabilmente il letterato russo Zinoviev, può raggiungere “vette” di autentica maestria allora tout se tient: “…In genere- dice Zinoviev- non si rivolge attenzione al fatto che gli uomini possono progredire anche in stupidaggine. Continua a leggere

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Royal Society, la scienza al servizio dell’ “Impero” – di Enzo Pennetta

Nata nel XVII secolo per servire gli interessi dell’Inghilterra, la Royal Society continua egregiamente a svolgere la sua missione.

I suoi scienziati hanno consentito alla Gran Bretagna di eccellere nelle tecnologie militari, con T. Malthus le hanno anche fornito una teoria socioeconomica, appoggiando Darwin le hanno fornito una “fons juris”, adesso l’opera continua con una assurda e antiscientifica difesa del malthusianesimo.

L’occasione per parlare dell’operato della Royal Society, la prestigiosa istituzione scientifica britannica, viene dalla pubblicazione nello scorso mese di aprile dello studio “The People And The Planet“, un documento che a distanza di oltre un secolo dalla pubblicazione del libro di Thomas Malthus “Saggio sul principio di popolazione” ne rilancia il contenuto riproponendo una teoria che è stata più volte smentita dai fatti.

Ma la cosa non sorprende molto, per lo meno non chi è abituato ogni giorno a contestare quello che forse è il più grande successo della Royal society, quel darwinismo nato come fotocopia della teoria di Malthus e fatto trionfare proprio grazie all’infaticabile opera dell’allora presidente della Royal Society, Thomas H. Huxley, che non per nulla passò alla storia come il “mastino di Darwin“.

Il lavoro pubblicato dalla R.S. è la continuazione di quello iniziato dal Club di Roma, fondato nel 1968 da Aurelio Peccei che ebbe a definire l’umanità come un “cancro” del pianeta:

«Un altro comportamento aberrante della nostra specie la rende gravemente colpevole davanti al tribunale della vita. Si tratta della sua proliferazione esponenziale, che non si può che definire cancerosa». Continua a leggere

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Quinto potere – Le forze che muovono i media

Scena storica del film “Quinto Potere” del 1976 diretto da Siney Lumet. Howard Beale (Peter Finch) è chiamato al cospetto del direttore della rete televisiva per cui lavora, Arthur Jensen (Ned Beatty), per una tiratina d’orecchie…

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Forgotten? Syria’s Children of war

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Attacco dell’aviazione saudita nello Yemen contro una scuola: 50 alunni morti

Le terrificanti immagini diffuse questo Sabato via internet mostrano i corpi di numerosi bambini ricoperti di sangue e con multipli ferite. Secondo la catena TV iraniana Al-Alam, il bombardamento effettuato da aerei da guerra sauditi ha lasciato 50 alunni morti.

Da parte sua l’organizzazione umanitaria “Medici senza Frontiere”(MSF) che opera nello Yemen, ha confermato a mezzo Twitter la morte di 10 minori e di 21 feriti tutti al di sotto dei 15 anni di età.   La guerra contro lo Yemen (il più povero paese del Medio Oriente) viene condotta da circa un anno dall’Arabia Saudita per imporre sul paese un proprio protettorato ed un governo filo saudita. Il conflitto ha visto bombardamenti massicci dell’aviazione saudita, che opera con l’assistenza logistica e militare degli USA e della Gran Bretagna, oltre ad incursioni via terra delle formazioni di mezzi blindati sauditi che cercano di conquistare la capitale Sanà dove vi è la base principale dei ribelli. I bombardamenti indiscriminati, fatti anche su abitazioni, scuole ed edifici pubblici, hanno prodotto circa 10.000 vittime, la maggior parte civili fra cui molti bambini. Un disastro umanitario anche per il blocco imposto dai sauditi su rifornimenti di generi di prima necessità, alimenti ed acqua potabile che aumentano le sofferenze della popolazione. Il tutto avviene nell’indifferenza dei media occidentali, con la sostanziale passività dell’ONU che si è limitato a lanciare appelli per la cessazione delle ostilità.

 Al Mayadeen

Traduzione e sintesi: Manuel De Silva

Fonte:http://www.controinformazione.info/attaco-dellaviazione-saudita-nello-yemen-contro-una-scuola-50-alunni-morti/

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Putin su Donald Trump e sulla democrazia americana

Rispondendo ad una domanda del conduttore televisivo e analista americano Fareeed Zakaria durante il Forum Economico Internazionale 2016 di San Pietroburgo, il Presidente russo Vladimir Putin parla di Donald Trump, della presunta democrazia americana e dell’intenzione della Russia di cooperare con qualunque presidente americano verrà eletto.

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Provvidenziali morti presidenziali: 5 morti in 4 settimane salvano Hillary Clinton

Quando ci si candida alle presidenziali negli Stati Uniti suscitando rumore, si ha la fortuna del buon spirito che opera eliminando in un modo o nell’altro fastidiosi ostacoli. Così cinque persone, tra cui un testimone giurato su rivelazioni ai media che avrebbero posto fine alla candidatura di Hillary Clinton, spedendola a marcire dietro le sbarre, sono misteriosamente morti in condizioni più che sospette. Uno suicida, per altri la giustizia si fa delle domande. Il caso favorisce tale candidata. Sarà eletta impestando le nostre vita anche con funghi atomici ovunque, fino a casa nostra. Come Pollicino semina briciole, Hillary Clinton semina morte sulla via al potere. Ognuno ha il suo stile. Queste le persone morte per la grande causa, nelle ultime 4 settimane:

Shawn Lucas, sostenitore di Sanders che permise di scoprire il traffico sul 50% dei voti per Sanders presso la DNC, morto il 2 agosto 2016. Il traffico fu svelato facendo infuriare milioni di elettori democratici che avevano votato per Sanders al DNC e che hanno promesso di non votare Clinton alle presidenziali. E’ la minaccia numero 1 che potrebbe far perdere la megera.
Victor Thorn, autore che scrisse sulla nostra cose non belle, suicida ad agosto, colpa della prosa.
Seth Conrad Rich, 27enne militante del partito democratico , morto mentre si recava negli uffici dell’FBI per fare delle rivelazioni. L’inchiesta s’è conclusa con l’omicidio, l’8 luglio 2016. Di che s’immischiava questo?
John Ashe, funzionario delle Nazioni Unite che doveva testimoniare presso l’FBI contro Hillary Clinton e il suo partito. Non oppose resistenza allo strangolamento per mezzo del bilanciere del sollevamento pesi. Come quasi successe a James Bond in uno dei suoi film. John Ashe è morto il 22 giugno 2016. Essendo questo uno sport pericoloso, dobbiamo praticarlo il meno possibile.
Mike Flynn (redattore sul governo profondo per il Breitbart News). L’ultimo articolo di Mike Flynn fu pubblicato il giorno della morte, era intitolato “Il denaro dei Clinton: Bill e Hillary crearono la loro Fondazione cinese solo per sé, nel 2014“. Resta inteso che meritava tale fine, il malvagio. Accusare Clinton di appropriazione indebita, pensate! Morto il 23 giugno 2016.

Completerà l’opera

Algarath

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

Fhttps://aurorasito.wordpress.com/2016/08/08/provvidenziali-morti-presidenziali-5-morti-in-4-settimane-salvano-hillary-clinton/

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La rivista “The Lancet” “normalizza” il transgenderismo. E’ buona scienza ?

La prestigiosa rivista britannica The Lancet si piega dunque al politicamente corretto, diffondendo dall’alto della sua autorevolezza l’ideologico verbo “genderista”.

Dale O’Laery

Riprendiamo alcuni passaggi di un interessante articolo della giornalista statunitense Dale O’Laeary, autrice del libro Maschi o femmine? La guerra del genere, pubblicato nel 2006 da Rubbettino. La O’Laeary denuncia come il numero 17 di giugno della prestigiosa rivista medica britannica The Lancet abbia dedicato una serie di articoli a sostegno dell’idea che il transgenderismo è “una diversità e non una patologia“. Una teoria postulata ed accettata, pur senza aver alcuna prova a favore, che attesti come la transizione da un sesso all’altro sesso, con o senza alterazione chirurgica, sia il trattamento appropriato per la cosiddetta “disforia di genere”.

“Disforia di genere”, nota la scrittrice americana, è un neologismo inventato dai sostenitori del “transgenderismo” in sostituzione del più “calzante”, “Disturbo dell’Identità di Genere”: Continua a leggere

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Renzi e gli SMS della vergogna. Giornalisti perché non li pubblicate? – di Marcello Foa

 

Che Renzi avesse tendenze autoritarie era noto, perlomeno a chi, sin dall’inizio, non si è lasciato accecare dal suo eloquio scoppiettante ma quel che sta succedendo in Rai supera ogni limite. Il premier si è appropriato dalla tv pubblica, che vuole trasformare nel megafono del proprio regime. E non c’è solo la Rai nel mirino. Renzi è talmente sfacciato da minacciare con telefonate e sms i giornalisti che osano criticarlo. Ne parla Carlo Freccero in questa intervista ad Anna Maria Greco. Leggete questi passaggi: Molti pensano che il problema per Renzi sia proprio l’informazione in vista del referendum costituzionale d’autunno. E così spiegano le nuove nomine. Continua a leggere

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