Che cos’è l’avarizia?

Risultati immagini per Bernardo di Chiaravalle

Che cos’è l’avarizia? È un continuo vivere in miseria per paura della miseria.

Bernardo di Chiaravalle

Pubblicato in "detto fuori dai denti" | Lascia un commento

Malvezzi Europei – Il Governo Degli Schiavi

Pubblicato in "detto fuori dai denti", Agenzie di rating, Debito, Economia & Finanza, Euro, Neoliberismo, Sistema bancario | Lascia un commento

CHE FACCIA HA L’AVARO?

 

Risultati immagini per avidità dell’avarizia

Nella società di oggi, con la globalizzazione, il mito dell’efficienza e della produttività dell’homo aeconomicus, ha legittimato l’avidità, come criterio unico di giudizio e di giustificazione e come motore della produttività.

L’avidità ha sostituito il libero mercato. L’avidità dell’avarizia, per esempio, oggi, prende forma nelle remunerazioni astronomiche dei manager,  e nelle rendite finanziarie stratosferiche, passando sopra alle scandalose diseguaglianze nella distribuzione del reddito. Secondo l’economista Zamagni, l’avidità e la cupidigia sono oggi i beni patrimoniali più tossici della finanza globale.

Viene in mente il vecchio Scrooge di Dickens, un vecchio avaro chiuso nell’oscura solitudine della sua casa. Oggi, il nuovo Scrooge è uno che gestisce più società per azioni, sta seduto in lussuosi uffici, con il solo scopo di accumulare sempre di più. Non gliene importa niente di quello che producono, queste società, quello che importa e che siano macchine da soldi.

Oggi l’avarizia e la cupidigia hanno assunto una portata sociale ed il denaro comunque guadagnato è tenuto stretto  come un geloso possesso. In realtà impoverisce il suo possessore, lo spoglia della capacità di donarsi  e di relazionarsi con gli altri in modo disinteressato.

E’ di questi giorni la notizia di quei due imprenditori spregevoli, che se la ridevano a letto alle tre di notte, quando 300 persone all’Aquila stavano morendo sotto le macerie. Pensavano a quanto avrebbero potuto ricavare da quella disgrazia.  Ebbene questa non è neppure avarizia, ma cupidigia allo stato puro. E non è vero che uno ricco proprio perchè è ricco non ruba, anzi più ne ha, più ne vorrebbe, di soldi e di potere.

Per definizione l’avaro non riesce a donare e se dà non è senza tornaconto. Chi però non sa donare non sa neppure amare, perché ha il cuore svuotato di sentimenti.

Dice Trilussa:

“Ho conosciuto un vecchio

ricco ma avaro:

avaro a un punto tale

che guarda i soldi allo specchio

per vedere raddoppiato il capitale.

Allora dice: Quelli li do via

Perché ci faccio la beneficienza;

ma questi me li tengo per prudenza.

E li ripone nella scrivania.

Fonte:https://speradisole.wordpress.com/tag/cupidigia/

Pubblicato in "detto fuori dai denti" | Lascia un commento

L’insegnamento, la via e il viaggio

Risultati immagini per Plotino

“L’insegnamento giunge solo a indicare la via e il viaggio;
ma la visione sarà di colui che avrà voluto vedere.“dalle Enneadi, VI, 9, 4

Plotino

Pubblicato in "detto fuori dai denti" | Lascia un commento

Occhio al telefono: un drone ti ascolta. La App USA che termina i civili.

Pubblicato in CIA, Stati Uniti, Video | Lascia un commento

CONFLITTI, RETICENZA E DANNI ALL’ITALIA: LE MOTIVAZIONI DI TRANI – di Alberto Micalizzi

 Risultati immagini per Standard&Poor’s

Conflitti di interessi, atteggiamenti reticenti da parte dei testi, “intrecci tra Tesoro, agenzie di rating e banche d’affari” e riconoscimento di pregiudizio ai danni dell’Italia sono alcuni degli elementi critici che il Tribunale di Trani ha messo nero su bianco nelle motivazioni appena depositate relative alla sentenza del 30 Marzo 2017 contro Standard&Poor’s per manipolazione di mercato.

Motivazioni che farebbero pensare ad una condanna, non ad una assoluzione, eppure di assoluzione si è trattato in quanto, nonostante tutto quanto ammesso e concesso dal Tribunale, resta il giudizio di non-intenzionalità riconosciuta agli imputati.

Nelle 315 pagine di motivazioni il Tribunale di spinge molto in avanti, offrendo alla Procura spunti decisivi per l’assalto in appello, ed allo Stato italiano dettagli preziosi per rivendicare il risarcimento dei danni.

I CONFLITTI DI INTERESSI

Uno dei primi elementi chiave che emergono dal documento riguarda Panichi, l’analista di S&P che tentò di fermare la pubblicazione del rating del Gennaio 2012, ritenendo errate le analisi dei colleghi, evidenza provata da diverse email che la Procura di Trani ha intercettato. In una delle email citate, quella del 12 Gennaio 2012, il Tribunale afferma che “Panichi scrive all’analista del debito sovrano dell’Italia, Eileen Zhang (e per conoscenza David Harrison, Director Financial Services Rating – Londra). Con questa email Panichi sollecita il destinatario a “condividere…eventuali riferimenti alle banche contenute nel rating sull’Italia…., onde evitare possibili errori o un disallineamento rispetto all’opinione di Financial Institutions””.

La preoccupazione di Panichi è che i colleghi del rating Italia esprimano giudizi sul Paese che contrastino con quanto era stato detto in precedenza su analisi di settore bancario, condotte nel 2011, nelle quali S&P aveva espresso un parere positivo sul settore bancario italiano.

Continua il Tribunale: “Il riferimento a possibili errori nel rating evidenzia i profili di incompetenza degli analisti e di quelli del debito sovrano in particolare, gli stessi profili di criticità evidenziati dalla Pierdicchi al presidente mondiale di S&P, Deven Sharma, nel corso della conversazione di cui del 3 Agosto 2011, il quale dunque è consapevole della inadeguatezza degli analisti del debito sovrano”. Pierdicchi è l’ex amministratore delegato di S&P Italia che svela retroscena imbarazzanti in una telefonata dell’Agosto 2011 intercettata dalla Procura di Trani. Continua a leggere

Pubblicato in Agenzie di rating, Corporation, Documenti, Economia & Finanza | Lascia un commento

Le tecniche usate per inquadrare l’opinione pubblica…

Immagine correlata

Le tecniche usate per inquadrare l’opinione pubblica sono state inventate e poi sviluppate via via che la società diventava più complessa e l’esigenza di un governo invisibile si rivelava sempre più necessaria.

Edward L. Bernays
Pubblicato in "detto fuori dai denti" | Lascia un commento

0:39 / 5:21 PTV News 09.08.18 – Raid israeliano a Gaza

- Hiroshima e Nagasaki 75 anni fa

- Ossetia del sud, 9 agosto 2008

- Unicredit non si fida di Facebook: “Basta alla condivisione dati”

- Luca Mercalli – Il TAV Torino-Lione è ecologico?

- Spettacolare sicuramente. Ma inquietante

Pubblicato in Israele, Notizie in breve, Palestina, Russia, Storia, Video | Lascia un commento

Allosessuale: il dizionario della “Sexual fluidity” si arricchisce – di Chiara Chiessi

 Risultati immagini per allosexual

Ogni giorno che passa scopriamo nuovi termini che vanno ad “aggiornare” il dizionario LGBTQ ecc…

Qual è l’ultima chicca? Il nuovo termine “allosexual”.

Come riportato a caratteri cubitali dal giornale online Grazia, si tratta “di un nuovo termine che dovete assolutamente conoscere.”

Come spiega anche  Rena McDaniel, specialista con tanto di titolo di studio in consulenza per l’identità di genere e sessuale:

Allosexual è una parola che sta emergendo dalle comunità asexual per descrivere chi non è asessuato

Per asessuale, s’intende colui che manca di attrazione sessuale.

Si dividono in varie categorie, come specificato da Gay.it:

“Gli aromantici, che non provano il bisogno di formare relazioni romantiche, ma che sono soddisfatti nell’avere profonde relazioni di amicizia; i romantici, che provano desiderio di avere relazioni romantiche, ma senza la presenza del sesso; i demisessuali che non provano attrazione sessuale a meno che non si sia stabilito un forte legame emozionale in precedenza; i gray-A per i quali esiste una zona intermedia (“grigia”) tra sessualità e asessualità.”

Dunque il termine “allosexual” sarebbe stata introdotto “per mettere in discussione il presupposto secondo cui l’attrazione sessuale è standardamente presente in ogni essere umano” ed “aiutare ad eliminare il pensiero comune che essere asessuato sia anormale“. Continua a leggere

Pubblicato in Autori, Teoria del Genere | Lascia un commento

Estate: le smanie per la villeggiatura – di Roberto Pecchioli

Immagine correlata

Estate,la stagione del caldo e delle ferie. Soprattutto delle tanto desiderate vacanze. Carlo Goldoni, nella seconda metà del Settecento, mise in scena Le smanie per la villeggiatura, la prima di tre commedie con al centro il tema dell’estate, del trasferimento dalla città, Livorno nel testo teatrale, per raggiungere le ville di campagna nella vicina collina di Montenero. Sotto la lente del grande veneziano caddero già allora alcuni degli argomenti della nostra tarda postmodernità, a dimostrazione che poco c’è di nuovo sotto il sole. I personaggi della trilogia sulla villeggiatura si indebitano pur di partecipare al rito estivo della partenza dalla città; sono coinvolti in bagordi, innamoramenti e trame sentimentali non dissimili da certi intrighi o amorazzi estivi contemporanei. Il loro ritorno a casa, tratteggiato nella terza commedia, è caratterizzato da una palpabile delusione, un fondo di rassegnazione aleggia sui personaggi che ubbidiscono alle ragioni del mondo più che a se stessi. Il presente è diverso per due aspetti: il carattere di massa delle ferie, ribattezzate vacanze e la distanza. Nessun livornese passerebbe le ferie a Montenero, a un paio d’ore di passeggiata dalla città. La meta deve essere la più esotica possibile. Essenziale diventa fotografare luoghi e situazioni con al centro noi stessi (i selfies) da postare sui mezzi di comunicazione sociale. Io sono stato lì, proclamiamo al mondo, sottintendendo: e voi no. Io mi sono divertito immensamente (divertirsi è uno dei doveri più complicati e faticosi), mentre voi… Continua a leggere

Pubblicato in Società | Lascia un commento